La comunità romena di Viterbo si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono a Viterbo e per tutti i viterbesi e gli stranieri della Provincia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e sentirsi partecipi alla vita della città.

Bun gasit pe site!

Benvenuto!

venerdì 12 ottobre 2007

«Attacco indiscriminato dei mass-media italiani. BASTA !»

«Attacco indiscriminato dei mass-media italiani. BASTA !»
Alla luce dei fatti di cronaca che si succedono abbiamo notato da normali ascoltatori e lettori una specie di ingiustificata avversione verso tutto ciò che è romeno.
Ci troviamo a dover ammettere che ci imbarazza e ci disgusta sentire i fatti di cronaca narrati come se l'unica cosa importante fosse trasmettere il messaggio che è preferibile un crimine commesso da un romeno piuttosto che da un nostro connazionale.
Un grave luogo comune è diventato con una popolarità impressionante la convinzione che essere di etnia “ROM” significhi essere “ROMENO”: la realtà è decisamente diversa!Essere rom significa provenire da una cultura fatta di tradizioni e costumi, una realtà che ha radici antiche e che si è stabilita in molti paesi europei e non solo. Un universo a se stante come molte altre rispettabilissime culture che spesso entra in contrasto con le abitudini locali portando ad episodi di attriti. Esistono Rom ungheresi, spagnoli, francesi, italiani, e romeni o comunque in possesso di passaporti rilasciati dai paesi che li hanno accolti.
Dar vita ai malintesi imputando ai soli romeni le vicende di cronaca per una semplice somiglianza delle parole, per semantica, ci sembra davvero ridicolo quando ci rendiamo conto che tutto questo serve solo ad alimentare l'odio razziale, peggio ancora se con canali e mezzi leciti.
Tutto questo non ha ragione di esistere, coloro che divulgano le notizie, la cronaca quotidiana, che organizzano e dirigono dibattiti non sanno di cosa parlano, non sono educati e questo porta ad una cecità, ad una scorretta informazione ed educazione delle persone.
Come italiani potremmo dubitare dell'intelligenza e della sensibilità di personaggi competenti che a quanto pare non lo sono, che usano in maniera inappropriata la loro potenzialità.Invece siamo convinti ed ottimisti che con una buona educazione dei mass-media e di tutti coloro che attraverso i principali canali di informazione riescono ad informare e quindi ad istruire le persone su quale sia la realtà e la verità si possa ottenere il radicale ridimensionamento di un "partito preso" che non ha senso, ma che oltretutto danneggia i sentimenti, il buon nome e l'unione nel paese. I cittadini romeni che vivono regolarmente e con senso civile in Italia, lavorano, creano una famiglia (che ricordiamoci è il primo anello della società), contribuiscono allo sviluppo interno del paese, merita ma ancor più ha il diritto di avere il rispetto di tutti noi, la giusta riconoscenza per gli sforzi e la reputazione creatasi.
Abbiamo lottato molto nel nostro paese per smorzare ed attenuare molti marchi che altri ci avevano incollato addosso: vogliamo forse comportarci da ignoranti e continuare questi fenomeni di mini-razzismo?
Qui in Italia dove la storia ci ha insegnato che l'integrazione e l'unità sono la chiave per una comune serenità del popolo, non possiamo e non dobbiamo fermarci davanti ad un muro fatto di ignoranza.
Lottiamo e ci impegniamo perchè nessun romeno debba percepire il peso di un pregiudizio di cui gli stessi italiani ne sono vittima all'estero (nessuno ha dimenticato i nostri nonni che lavorarono duramente in America dovendo lottare con la nomea di “mafiosi”!)
Chiunque ha il sacrosanto diritto di essere giudicato per quello che è, non per quello che l'ignoranza, il ripudio del diverso e la inettitudine ispirano.
Contiamo su un vostro cortese riscontro e speriamo vivamente di vedere presto pubblicata questa nostra lettera sul vostro quotidiano per poter dar voce,una volta tanto, anche a quella maggioranza silenziosa che continua a lavorare e soffrire in questa nostra e ormai anche loro nazione e che continua a sentirsi addosso il peso di tutti quei giudizi troppo spesso frettolosi e immotivati se non addirittura creati ad arte per continuare a mantenere una distanza totalmente immeritata senza avere mai la possibilità di difendersi o di dimostrare che sono persone perfettamente integrate nella nostra società di cui ormai fanno parte a pieno titolo.
Tutti gli utenti di cittadinanza romena ed italiana di www.romanilatorino.net

2 commenti:

  1. romanilatorino13 ottobre 2007 01:21

    E' un annuncio questo, che spero serva a dar forza e voce a tutte le persone oneste presenti in Italia

    RispondiElimina
  2. E' innegabile che i reati commessi da Romeni siano diventati troppi.

    Benvenga chi ha intenzione di lavorare ma i malavitosi, criminali, violenti, ladri, assassini TORNINO AL LORO PAESE!

    RispondiElimina