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mercoledì 27 febbraio 2008

Ecco chi sono i morti nel terribile incidente di Fiumicino

Jessica, Bianca, Joanala vita finita in un fossato
Anna Maria Liguori e Laura Serloni"Quella strada maledetta ce le ha portate via"
È stato Marco Merlini, padre di Jessica, il primo ad arrivare, ieri mattina alle 9, sul luogo dell´incidente su quella strada maledetta tra via Geminiano Montanari e via Idra nel comune di Fiumicino. Sua figlia era lì in gravissime condizioni, in attesa dell´eliambulanza che l´ha portata via poco dopo. Suo padre era disperato, tirava calci contro un´auto ferma, poi è caduto in ginocchio e nessuno è riuscito a tenerlo. Tra le vittime dell´incidente Jessica era la più grande, 14 anni e andava da sola a scuola. È poi morta ieri all´Aurelia Hospital. «La mia piccolina era un tesoro, un tesoro grande - dice il padre in un angolo gli occhi persi nel vuoto - sempre buona e assennata, perché doveva finire così?». Un destino crudele, lo stesso per tutte le vittime dell´incidente, mamme e bambini che aspettavano ad una fermata lo scuolabus diretto a Maccarese. La tragedia si è abbattuta inaspettata pure su Rozica Ciobanu, rumena. Anche lei e le sue figlie stavano aspettando lo scuolabus. Le bimbe Bianca e Joana avevano 7 e 13 anni. Tutte e tre sono state travolte da quella macchina che correva ad altissima velocità e che le ha prese in pieno. Sono scivolate nel fossato che costeggia la strada come fossero pupazzi senza vita. Per tutte e tre non c´è stato niente da fare. «Io conoscevo benissimo Rozica - spiega Maria un´amica di famiglia - era una donna per bene e molto fidata. Viveva per le figlie e per il marito. Ogni mattina veniva ad accompagnare le ragazzine alla fermata dell´autobus e poi andava a lavorare. Faceva la donna delle pulizie e Fiumicino e andava avanti e indietro con una vecchia Mercedes del marito che fa il manovale. Rozica era da tanto tempo in Italia dove era venuta con altri familiari per avere una vita migliore. E qui sembrava essersela fatta perché era molto serena come serene erano le sue figlie». Le due bambine erano conosciute in tutto il quartiere dove abitavano. Soprattutto Bianca la più piccola che aveva un carattere molto allegro, tanto che il padre la chiamava "scoiattolo" a causa del suo naso all´insù. Sono sotto choc gli amici più cari della famiglia rumena come la signora Maria: «Conosco bene la famiglia rumena, siamo amici. Erano qui da sette o otto anni e da tre o quattro anni avevano portato le bambine in Italia. Lionel lavora come muratore, lei fa le pulizie, abitano qui in una traversa di via Montanari. Non ho parole, posso dire solo questo: una famiglia distrutta. Le bambine erano belle, bionde, vivaci».
L´auto in corsa prima di fermarsi nel fossato ha trascinato via anche Marzia Micarelli, 36 anni, madre di due gemelli Gaia e Yuri di nove anni. Marzia è morta sul colpo mentre sua figlia Gaia lotta tra la vita e la morte all´ospedale dove è stata operata ad una gamba, alla milza e al fegato ed ora è in terapia intensiva. Il padre di Marzia Micarelli, urla e piange davanti al cadavere della figlia: «Sono mesi che lo dicevamo che questa strada era pericolosa e andavano presi provvedimenti il sindaco non ci ha voluto ascoltare, ha pensato solo a fare costruire i centri commerciali qui vicino». Marzia Micarelli faceva la segretaria in una scuola di Fiumicino e il marito è elettricista: una famiglia normale che viveva tranquillamente senza poter supporre neanche lontanamente quello che sarebbe successo. Ed è sconvolto Luigi, fratello di Marzia Micarelli, e non riesce a credere a quanto è successo: «Mia sorella tutte le mattine portava i figli a prendere lo scuolabus, ha due gemelli, stamattina uno dei due, Juri, non è andato con lei perché aveva la febbre, non riesco ancora a credere ai miei occhi».
(27 febbraio 2008)
Fonte: L'Espresso.

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