La comunità romena di Viterbo si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
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mercoledì 27 gennaio 2010

Arriva Jobby News, un nuovo strumento per le politiche del lavoro


Presentata stamattina a Palazzo Gentili la nuova newsletter della Provincia, Jobby News, dedicata al lavoro e alle opportunità.

A illustrare il progetto l’assessore alle Politiche del lavoro Stefano Di Meo, il giornalista Romano Benini e la dirigente del settore Giuliana Aquilani.

“In una fase di crisi economica con rilevanti ricadute occupazionali – spiega l’assessore Di Meo - abbiamo ritenuto utile avviare un percorso di rafforzamento dei servizi per l’impiego e di promozione di interventi in grado di migliorare i servizi ed il marketing per le imprese e di aumentare le informazioni sul lavoro.

A partire da questa settimana sarà inviata, a tutte le associazioni e strutture che si occupano di lavoro (organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego, organizzazioni di impresa, organizzazioni datoriali e di categoria, ed altri destinatari vari), una newsletter on-line di informazione ed approfondimento sui programmi, progetti ed opportunità di impiego che interessano il territorio della provincia di Viterbo.

La newsletter elettronica avrà cadenza inizialmente mensile e verrà inviata ad una mailing-list, composta attualmente di circa mille indirizzi, che è costantemente integrata ed implementata, ed a tutti coloro che vorranno iscriversi al sito internet della Provincia (http://www.provincia.vt.it/sms/default.asp) nell’area sms e mail list

La newsletter sarà consultabile e scaricabile dall’area Lavoro (www.provincia.vt.it/lavoro) del sito web della Provincia.

Ufficio stampa Provincia di Viterbo

Shoah, 27 gennaio giornata della memoria


Shoah, Giornata della memoria: a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, due importanti iniziative da non perdere il 27 ed il 29 Gennaio -

Il circolo dei lettori della biblioteca comunale di Soriano nel Cimino in occasione della Giornata della memoria promuove due iniziative.

Mercoledi' 27 gennaio alle ore 17 un incontro sul tema "'E' avvenuto, quindi puo' accadere di nuovo' (Primo Levi) - La Shoah e noi".

Venerdi' 29 gennaio alle ore 17 riflessioni e letture sul tema "Le voci e i volti della Shoah ".

Gli incontri si svolgono presso la biblioteca comunale, in via Roma 12, a Soriano nel Cimino ( Viterbo ).

Per ulteriori informazioni:
www.bibliotecasorianonelcimino.it

Fonte: Uno Notizie

Bollo auto e canone tv in scadenza

Poste italiane invita i cittadini della provincia di Viterbo a non aspettare l’ultimo giorno per il pagamento del canone Rai e del bollo auto in scadenza il 31 gennaio prossimo.
I versamenti potranno essere effettuati in tutti gli 87 uffici postali operativi nella provincia di Viterbo tramite il tradizionale bollettino di conto corrente oppure via Internet attraverso il sito www.poste.it.

Per il pagamento del bollo auto all’ufficio postale, Poste italiane ricorda che è possibile usufruire del servizio che permette di calcolare automaticamente l’importo dovuto in modo semplice e a prova di errore.

Per effettuare il pagamento infatti basterà compilare l’apposito modulo, disponibile allo sportello, indicando il tipo e la targa del veicolo, la regione, la scadenza del pagamento e il codice fiscale.

Sarà l’ufficio postale, attraverso il collegamento in tempo reale con l’archivio delle targhe automobilistiche, a verificare la correttezza dei dati, segnalare eventuali errori e a comunicare al cliente l’importo esatto da pagare.

Fonte: Tuscia Web

Lavoro


L’etichetta etica è la risposta che l’agricoltura da allo sfruttamento del lavoro nero che rappresenta una piaga di civiltà. “La proposta formulata dal ministro Luca Zaia, dopo i recenti fatti di Rosarno, di istituire un'etichetta etica per combattere il fenomeno dello sfruttamento e premiare le tante persone che rappresentano in maniera pulita l'agricoltura – afferma Leonardo Michelini, Presidente di Coldiretti Viterbo- ci trova assolutamente d’accordo ed andrebbe ad integrare la nostra richiesta di etichettatura obbligatoria sull’origine dei prodotti agricoli. Oggi le dinamiche imprenditoriali sono sempre più complesse – continua Michelini – pertanto è importante non solo soffermarsi sulle esigenze del mercato, ma anche tutelare la legalità e la dignità delle persone. I consumatori sicuramente apprezzeranno un'etichetta chiara, con specificato tutto il percorso dal campo alla tavola e anche con le informazioni relative all'utilizzo legale di manodopera. Maggiore chiarezza c'è all'interno della filiera e più è facile anche evitare tutte quelle situazioni che portano alla moltiplicazione ingiustificata del prezzo. La nostra Organizzazione si ispira ai principi della dottrina sociale cristiana quindi non possiamo che sostenere la massima correttezza e trasparenza”.

“In un territorio come la provincia di Viterbo – sostiene il direttore Gabriel Battistelli- che offre produzioni da primato per il “Made in Italy” va garantita la legalità per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il proprio lavoro e gettano una ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell'attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune. Nella nostra realtà provinciale sono molte le aziende che ricorrono agli immigrati extracomunitari, soprattutto nel settore orticolo e della zootecnica dove rappresentano quasi l’80% della mano d’opera impiegata. Questi lavoratori contribuiscono in modo strutturale alla nostra economia agricola e rappresentano una componente indispensabile per l'efficienza di molte aziende e per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo”. In un territorio come il nostro, che offre produzioni da primato, bisogna combattere tutti quei fenomeni che umiliano gli uomini e il loro lavoro, che colpisce la componente più debole dei lavoratori agricoli come gli immigrati, ma anche le tante imprese oneste che operano correttamente, gettando un’ombra su un settore che è impegnato a rispettare i diritti di ogni lavoratore e che ha scelto con decisione la strada dell'attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale, al servizio del bene comune e nel totale rispetto della legalità.

Fonte: News Coldiretti

Alla Comunità romena e ai media Lettera aperta di denuncia

In questi giorni…diciamo pure anni, ho sempre inviato via web, notizie e commenti che potessero riguardare il territorio dove conviviamo, il viterbese. Piccole rassegne stampa,lettere alle redazioni, interventi e segnalazioni per accordi amichevoli che mi erano stati richiesti e concordati…nel tempo ho visto restringersi questi spazi, a volte con motivazioni rare, poi sopratutto silenzio,nessuna risposta, non tanto per me ma per il rispetto delle voci di cui scrivevo. Non è migliorata la nostra convivenza tra nativi italiani e stranieri: io sono nata a Roma e allora? Allora avviene che ho appena letto un Comunicato, inviatomi direttamente dalla Comunità Romena di Viterbo di cui conosco e stimo la redazione.

Le news si aprono con un articolo che è davvero un pugno nello stomaco come la foto che lo accompagna: Stage divulgativo di “self defence" seguito strettamente da un altro Evento Viterbo, città sicura e sodale.
E’ firmato da IL PRESIDENTE Raimondo Chiricozzi, la stessa persona che chiedeva, retoricamente per affermazione implicita, Perché non intitolare una via a Craxi? con una lettera che è stata prontamente pubblicata su Tusciaweb, lo stesso spazio che vede il mio ultimo intervento in data 28 febbraio 2008, per le mie dimissioni da Rc nel 2006, poi come fossi morta.Ma non è di questo che intendo parlare.
L’ articolo che riporto per intero, invita la cittadinanza tutta, ad uno stage divulgativo di SELF DEFENCE,presentato dal docente federale della FIKM Giorgio Izzi, coadiuvato dall’istruttore Giancarlo Ara e verterà sulle metodologie di combattimento israeliane inserite nei protocolli tecnici dei sistemi operativi del “KAPAP” e “KRAV MAGA”.Prepara al combattimento faccia a faccia, dando per scontato che sul territorio c’è da difendersi, anche da soli, per conflitti violenti che si presentano mano a mano e va avanti la presentazione con il panegirico delle “unità delle Forze Speciali di Difesa israeliane hanno avuto il monopolio dell’Arte Marziale Israeliana, ed il Kapap era conosciuto negli anni settanta come Lochama Zehira (micro lotta) o Lotar. Il Kapap è un sistema, ma anche un misto di rigorosi condizionamenti fisici, addestramento con armi da fuoco ed esplosivi, addestramento alla sopravvivenza, pronto soccorso avanzato e difesa personale”. E si ottiene così l’ “esecuzione delle combinazioni fino all’eliminazione del problema”. Sono invitati tutte e tutti a questo bel programma che riesce ad “arrivare alla risoluzione più estrema“.

Lo stesso sito della Comunità Romena mi ha fatto il piacere di aver pubblicato recentemente un botta e risposta tra il signor Massimo Picchiami e la sottoscritta che, guarda caso, questo è girato in certa cronaca, avidamente.Era una risposta all’articolo STRANIERI (quasi) SEMPRE ASSENTI

Non so se erigendo muri, come Israele esegue a sua difesa contro la Palestina, troverete Pace e Sicurezza, non so se questi Inviti ed Eventi, non scesi come Fiore dal Cielo, vi daranno Protezione e Controllo. Per quanto mi riguarda, da cittadina donna e persona, denuncio questo agghiacciante articolo invito comunicato e in ogni caso non solo non sto zitta ma inoltro e non a livello locale. Partecipo ricollegando anche questi orrori e aiuti non umanitari, e non dalla Cabina di Regia ma dal laboratorio casalingo che ho a Capranica, dove si annuncia per sabato 30 gennaio, da Viterbo Oggi e sulla pagina del Comune, lo stesso identico “stage” con immagine, sotto la rubrica Sport, sfoltito nel testo e della durata di ben 9 ore: dalle 9,30 alle 17,30, previa e obbligatoria preiscrizione.

Questa promozione non ha nulla di sportivo e culturale, se non la devastazione che è sotto i nostri occhi e non guardata, facendosi complici.
La “via del guerriero” si fa strada e si adatta ad ogni tipo di persona, “sempre e comunque oltre l’ostacolo“: chi e cosa lo rappresenta? Con l’occasione insieme ai saluti e un grazie per l’attenzione, aggiungo che PeaceReporter comunica l’appello per Gaza: organizzare l’arrivo nella Striscia di aiuti umanitari via mare: questa Primavera, un’altra campagna promossa come quella per Il diritto di leggere.
Doriana Goracci
Capranica (Vt)

lunedì 25 gennaio 2010

Stage divulgativo di "self defence"


L’ass. sportivo – culturale “Il Ciliegio e la Spada”, il giorno 30 gennaio 2010, dalle ore 9,30 alle 17,30, promuove, in collaborazione con la FIKM Federazione Italiana KRAV MAGA e con l’associazione AICS F&D Active Space, presso la Palestra di via Alcide De Gasperi in Capranica, uno stage divulgativo di “SELF DEFENCE”.

Lo stage verrà presentato dal docente federale della FIKM Giorgio Izzi, coadiuvato dall’istruttore Giancarlo Ara e verterà sulle metodologie di combattimento israeliane inserite nei protocolli tecnici dei sistemi operativi del “KAPAP” e “KRAV MAGA”.

Nell’occasione saranno illustrate: Tecniche antiaggressione, antistupro, gestione del coefficiente di emotività in occasione di aggressioni armate e non armate, principi generali sul disarmo di armi da fuoco, principi base sul conflitto al suolo, applicazioni della security, Knife Defence.
Il Kapap (conosciuto CQB-Close Quarter Battle ) è un acronimo in ebraico moderno che sta per Krav Panim el Panim che vuol dire viso, faccia; cioè combattimento faccia a faccia.

Le unità delle Forze Speciali di Difesa israeliane hanno avuto il monopolio dell'Arte Marziale Israeliana, ed il Kapap era conosciuto negli anni settanta come Lochama Zehira (micro lotta) o Lotar.

Il Kapap è un sistema, ma anche un misto di rigorosi condizionamenti fisici, addestramento con armi da fuoco ed esplosivi, addestramento alla sopravvivenza, pronto soccorso avanzato e difesa personale.

L'addestramento al combattimento a mani nude è una combinazione dei sistemi occidentali di combattimento come la boxe, la lotta greco-romana e l'addestramento militare britannico del coltello e del bastone. Il sistema include una varietà di tecniche militari di combattimento corpo a corpo con il nemico/aggressore disarmato o armato di pistole, fucili, mitra, coltelli ed ogni altro genere di armi portatili.

Il Kapap può essere appreso/insegnato come metodo alternativo al fitness (combat fitness) e gestione dello stress. Imparare a come reagire impassibilmente ad aggressioni improvvise richiede un potenziamento delle proprie facoltà mentali. Questo addestramento enfatizza la calma interiore, dove esistono conflitti, ed aiuta a ristabilire un equilibrio nelle relazioni professionali e personali. Il Kapap è un sistema di difesa realistico non competitivo, sottolineato da una morale filosofica ed arricchito da un insegnamento interiore caratterizzato da una didattica completa.

Il Krav Maga è una importante tattica per l'autodifesa, il combattimento corpo a corpo e la protezione di terza persona, insegna ad affrontare i reali pericoli della strada, e con un' intelligente ed immediata valutazione della pericolosità dell'aggressione e delle circostanze, anche ambientali in cui ci si trova, insegna a scegliere l'azione più opportuna da utilizzare per salvaguardare la propria incolumità.

Le tecniche del Krav Maga non lasciano nulla al superfluo o all’estetico, ma sono solamente di estrema efficacia, istintività, condizionamento, velocità di esecuzione delle combinazioni fino all'eliminazione del problema, che può voler dire: sia dileguarsi che colpire e fuggire o arrivare alla risoluzione più estrema.

Particolarmente riconosciuto a livello mondiale è lo studio delle tattiche e delle tecniche per la protezione di terza persona contro gli attacchi e/o minacce armate, siano esse effettuate con armi bianche o da fuoco, comprese quelle automatiche e militari, ed essendo un vero sistema di autodifesa semplice e rapido da apprendere, si adatta ad ogni tipo di persona: uomini, donne, ragazzi, di qualsiasi corporatura.

IL PRESIDENTE
Raimondo Chiricozzi

Comunicato Stampa

Viterbo, città sicura e sodale


VITERBO - Sicurezza, accoglienza e integrazione, abbattimento delle barriere architettoniche, dei pregiudizi, solitudine ed emarginazione: sono i problemi che affliggono immigrati, disabili, anziani e detenuti, cioè le quattro categorie deboli di Viterbo.

E' quanto emerge dallo studio di Francesco Mattioli professore all'Università la Sapienza di Roma.

Con l'accentuarsi di fenomeni di criminalità individuale che turbano la tranquillità dei cittadini, il comune di Viterbo ha dato il via ad un progetto chiamato "Viterbo citta' sicura e sodale", che promuove la sicurezza all'interno della città.

Il progetto è stato finanziato attraverso un bando della Regione Lazio, in collaborazione con il Dipartimento di sociologia e comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma coordinato da Mattioli. Un ricerca che sia occasione di dialogo e conoscenza tra comune e cittadini sulla città. Il lavoro ha come obiettivo quello di stimolare l'interesse della popolazione e di concentrare l'attenzione sulle categorie maggiormente "a rischio". Esso prevede l’istituzione di una struttura permanente che funzioni come sportello informatico e di osservatorio con gli obiettivi di prevenzione del rischio, educazione alla legalità, incentivazione alla partecipazione sociale. Il cittadino potrà utilizzare lo sportello per chiedere indicazioni, suggerimenti, chiedere aiuto. Lo sportello funzionerà da punto di "ascolto" delle esigenze dei cittadini e anche come osservatorio, farà capo ad una vera e propria indagine sulla sicurezza urbana a Viterbo.

Da un'intervista a 8 detenuti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, si evince una lamentela a particolari problemi di inserimento sociale, assistenza e occupazione.

Un'altra categoria è rappresentata da 39 disabili a vario titolo che soffrono un problema di insicurezza per l'inaccesibilità in città che non riesce ad accoglierli.

Il terzo sottocampione è rappresentato dagli immigrati che vivono l'integrazione con disagio legato all'inserimento nel contesto cittadino e alla difficoltà che il mercato del lavoro riserva loro.

Ultima categoria di 40 intervistati è rappresentato dagli anziani soli, come dimostrano i dati, l'anziano vive solo ed è costretto a vivere fuori dalla realtà cittadina a causa del traffico automobilistico.

Da quanto emerge dallo studio di Francesco Mattioli professore all' Università La Sapienza di Roma, i problemi che preoccupano di più i disabili è la sicurezza, la criminalità, la delinquenza e il traffico, barriere pedonali e architettoniche, il teppismo e vandalismo per gli immigrati e infine, gli anziani temono l'automobilista spericolato.

Le quattro fasce deboli della città di Viterbo si aspettano maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine e leggi più severe.
Il progetto prevede anche l’installazione di strumenti di videosorveglianza nelle aree più delicate della città. Tali strumenti funzioneranno da deterrente contro eventuali azioni criminali e aiuteranno le forze dell’ordine nel compito di controllo urbano.

Le caratteristiche e le finalità del progetto sono state illustrate dal vicesindaco assessore all'urbanistica Marcello Meroi, con il contributo del questore di Viterbo Gianfranco Urti, sono intervenuti Sandro Zucchi assessore polizia locale e viabilità, del consigliere delegato alla sicurezza Giuseppe Peruzzi e di Franco Fainelli comandante polizia locale. Il progetto, inoltre è stato promosso da varie associazione come il Gavac, la Caritas, l'Arci e Amici di Galiana.

Fonte: Viterbo Oggi

Lago di Bolsena - vacanza tra natura, cultura e tradizioni


Il Lago di Bolsena si trova nel Lazio, precisamente in provincia di Viterbo. E’ uno specchio d’acqua di origine vulcanica che si è creato oltre 300.000 anni fa per il collasso di alcuni vulcani che facevano parte della catena montuosa dei Monti Volsini.

E’ tra i più ampi laghi d’Italia ed addirittura è il più grande lago di origine vulcanica di tutta Europa!
L’ambiente naturale è molto suggestivo, infatti si affacciano sulle rive del lago dei promontori che spezzano la monotonia della costa, rendendola molto bella e variegata.

Il territorio in cui sorge è quello noto con il nome di “Alta Tuscia”, zona anticamente abitata dalla civiltà Villanoviana, dagli Etruschi e dai Romani. Tutte queste civiltà che si sono succedute hanno lasciato molte testimonianze storiche come costruzioni ed oggetti vari, oggi visibili nei vari musei sorti nelle piccole cittadine costiere.

Il Lago di Bolsena è da pochi anni una meta molto apprezzata per trascorrere qualche giorno di riposo e relax.

La natura quasi incontaminata, la buona cucina genuina, la possibilità di praticare numerosi sport e la storia di questo territorio, al quale ci si può avvicinare osservando l’archeologia, ne fanno un luogo ideale per evadere dal caos cittadino in ogni stagione dell’anno.

Proprio la presenza del lago è la carta vincente di questi piccoli paesini ricchi di storia e di tradizioni; il lago mitiga le temperature, permettendo di godere di inverni non eccessivamente rigidi e di estati un po’ più fresche rispetto alla città. Ma il turismo è ancora in una fase embrionale e le strutture ricettive si sono organizzate solo da pochi anni. Principalmente è possibile alloggiare nei campeggi o negli agriturismi, che stanno proliferando in gran misura.

Gli sport che si possono praticare al Lago di Bolsena sono strettamente legati all’acqua e al lago stesso. Pesca sportiva, barca a vela e canoa sono solo alcune delle attività che aspettano i turisti amanti della natura.

Tutto intorno al lago ci sono numerosi sentierini che si prestano per amene passeggiate a piedi, in mountain bike o a cavallo. I più pigri, invece, potranno circumnavigare l’intero lago comodamente seduti nella propria auto, visto che una strada di circa 60 km lo costeggia interamente.

Delle belle gite si possono organizzare con la barca per scoprire più da vicino i pesci che popolano queste limpide acque; volendo si può noleggiare anche la tipica imbarcazione a remi, un tempo utilizzata dai pescatori per svolgere il loro lavoro quotidiano.

Alcuni tratti del lago sono balneabili, con gli arenili che degradano dolcemente verso l’acqua; ciò rende, in estate, tali spiagge particolarmente affollate soprattutto da famiglie con bambini che qui trovano tranquillità e sicurezza.

Nelle graziose cittadine sorte sulle rive del lago e sui promontori circostanti, si possono gustare i piatti tipici, che per la maggior parte propongono pietanze a base di pesce lacustre.

Molto usate sono le zuppe, tra le quali primeggia la “Sbroscia”, a base di pesce di lago. Anche nell’entroterra sono molto cucinate le zuppe, tra le quali, una di antiche origini, ma che oggi è rarissimo poter gustare, è la zuppa di agnello, conosciuta con l’espressione popolare “Giubba e calzoni”, con evidente riferimento alla completezza della portata. Immancabili e facilmente reperibili nelle trattorie tipiche sono tutte le zuppe a base di verdure di stagione; questo tipo di zuppa viene indicata col termine di “acquacotta”, visto che le verdure vengono ovviamente cotte in acqua!

Le varie specie di pesci di lago, sapientemente cucinati, rappresentano le vere specialità da poter gustare in un ristorantino intimo e familiare, godendo di un suggestivo paesaggio e del silenzio della natura circostante.
Ma oltre al pesce, che come già detto primeggia nei primi piatti, ma anche nei secondi, fritto, o cotto al forno, si possono degustare magnifici salumi come la coppa, la lonza, le salsicce bianche e nere ed il prosciutto saporito di montagna.

La conclusione di un appetitoso pranzo avviene sempre con un dolce caratteristico, tra questi si può scegliere di assaggiare i “maccheroni con le noci”, i “baci delle monache”, le ciambelline con l’anice, le tradizionali pizze di Pasqua, i ravioli con la ricotta, tipici del Carnevale, le frittelle di riso e tanti altri ancora... tutti da provare e magari riportare a casa come souvenir di una vacanza all’insegna del relax e della buona tavola.

Ad accompagnare il tutto eccellenti vini prodotti nel territorio intorno al lago, quali: l’Aleatico di Gradoli, la Cannaiola di Marta, il Castrense bianco e rosso, il Grechetto di Gradoli ed Est! Est!! Est!!!.

I paesini che si affacciano sulle rive del Lago di Bolsena sono caratteristici, in quanto per la maggior parte presentano un impianto risalente al Medioevo.

Tutta la zona era frequentata sicuramente già secoli prima; addirittura sono stati trovati reperti del Paleolitico e del Neolitico. Al Museo della Preistoria, della Tuscia e della Rocca Farnese di Valentano si possono ammirare reperti datati più di 500.000 anni fa.

Oltre alla sezione sulla Preistoria, ce n’è una che riguarda il Medioevo ed una parte espositiva che evidenzia la storia della famiglia Farnese, dal ‘300 al ‘600. Il museo dispone di pannelli didattici, postazioni video, dove poter vedere dei filmati, plastici e postazioni informatiche interattive.

Il piccolo borgo di Valentano è tipicamente medioevale, dominato dalla Rocca Farnese, bella costruzione del XIV secolo. Nei pressi di Valentano si può fare una passeggiata molto carina al piccolo laghetto di Mezzano, che dista circa 4 km dal centro abitato. Nel 1971 nelle acque di questo piccolo specchio d’acqua si rinvennero, in maniera del tutto fortuita, reperti dell’Età del bronzo e attraverso studi successivi si scoprì che lì un tempo vi erano insediamenti sia dell’Età del Bronzo che dell’Età del Ferro.

Tra tutte le cittadine che si affacciano sul lago la più grande e ricca di offerte turistiche è Bolsena, da cui prende il nome il lago stesso. Sorge alle pendici dei monti Volsini, a 350 metri di altitudine e dolcemente degrada versa la riva. La sua storia è molto antica, infatti dove oggi sorge l’odierna Bolsena un tempo vi era un insediamento etrusco, del quale rimane la cinta muraria risalente al IV secolo a.C..

Sono presenti anche delle testimonianza dell’antica città romana, quali l’anfiteatro, la necropoli, le terme, alcuni ponti ed alcune strade.
Bolsena presenta un centro storico costruito nel periodo medievale molto grazioso e ben conservato, dove poter ammirare la Collegiata di Santa Cristina, in stile romanico e le catacombe. Sul punto più alto del paese si trova il Castello, eretto tra il XIII ed il XIV secolo, oggi sede del Museo territoriale del lago.

All’interno di questo interessante museo si può scoprire la genesi del lago e tutti gli insediamenti che si susseguirono nel corso dei secoli.

Ma il caratteristico borgo di Bolsena non offre solo cultura e storia, è il luogo giusto per avvicinarsi a tanti sport, come la pesca sportiva, lo sci nautico, il canottaggio ed il windsurf.

Soprattutto nella parte più recente del paese sono sorti molti locali dove trascorrere serate in allegria con gli amici, potendo scegliere tra bar, pub e discoteche. Non mancano ovviamente ristoranti caratteristici, dove gustare le specialità della tradizione, per la maggior parte piatti a base di pesce di lago.

Se si vuol godere di un panorama mozzafiato si può salire fino al centro abitato di Montefiascone, a 590 metri di altitudine. Una visita a questo grazioso paese è molto interessante anche per i vari palazzi e monumenti che meritano di essere ammirati, tra questi si ricordano: la Cattedrale di Santa Margherita, con la maestosa cupola, seconda in Italia per dimensioni dopo quella della Chiesa di San Pietro a Roma, la Rocca dei Papi, la Chiesa di San Flaviano e la Chiesa in stile romanico di Sant’Andrea.
Montefiascone è rinomato anche per la produzione dell’eccellente vino Est! Est!! Est!!!, del quale si racconta una simpatica leggenda.

Pare che un abate, un certo Giovanni Defuk, fosse particolarmente amante del buon vino. Questi mandava un suo fedele servitore a scovare i luoghi dove si bevesse bene e dove c’era del vino ottimo doveva incidere sulla porta della locanda “Est!”, ovvero in latino “c’è”.

Pare che un giorno il fedele Martino passasse dalle parti di Montefiascone e qui assaggiò il Moscatello del posto, rimase talmente soddisfatto di quel vino che lo segnò con la triplice esclamazione Est! Est!! Est!!!.

Il Defuk vi si recò per degustare di persona quell’eccellente vino e pare morì proprio lì per il troppo bere. Ancora oggi, ogni anno ad agosto, viene rievocata questa vicenda con un corteo storico a cui partecipano dame, arcieri ed altri personaggi, durante la Festa del vino.

Anche il comune di Gradoli è noto per la produzione di eccellenti vini DOC, quali l’Aleatico ed il Grechetto, oltre all’olio extra vergine d’oliva e la grappa. Il comune di Gradoli, come gli altri che circondano il lago di Bolsena, ha un piccolo e grazioso centro medievale.

Di particolare interesse risultano la Chiesa della Maddalena, con annesso un piccolo museo di arte sacra ed il Palazzo Farnese, oggi sede di un museo dedicato alla ceramica ed ai costumi che delinearono la moda nella regione della Tuscia nei secoli tra il XV ed il XVII. Il percorso espositivo è completato da una raccolta di armature e da una serie di accessori che servivano per la lavorazione della lana.

Anche gli altri borghi sono caratteristici ed ognuno è peculiare per un qualche particolare che lo contraddistingue e lo rende unico.
Capodimonte è dominato dalla cinquecentesca Rocca Farnese ed adiacente si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta.

Da Capodimonte quotidianamente partono dei battelli per raggiungere l’Isola Bisentina, oggi proprietà privata, ma comunque visitabile.
Sull’isola ci sono numerosi monumenti degni di nota, come la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, con la magnifica cupola, il Convento Francescano, il tempietto di Santa Caterina e la Malta dei Papi, orribile carcere per ecclesiastici eretici. L’Isola Bisentina è molto bella anche dal punto di vista naturalistico, presentando da una parte la costa che degrada dolcemente verso il mare e ricoperta da rigogliosa vegetazione, mentre verso est strapiomba bruscamente nell’azzurro delle acque limpide.

Il territorio che abbraccia il lago di Bolsena ed i vari borghi che si adagiano sulle sue rive, è un luogo che vive di tradizioni e di cultura popolare. Durante tutto l’arco dell’anno si svolgono numerose sagre e feste, come la Sagra degli gnocchi a San Lorenzo Nuovo, la Sagra della patata e quella della panzanella, a Grotte di Castro, la regata di barche, o Palio storico, con partenza da Capodimonte e la Barabbata a Marta. Particolarmente vivace e folcloristica è la Barabbata, che si svolge ogni anno il 14 maggio per celebrare la fertilità della terra.

Pare che questa festa abbia origini antichissime, visto che molto probabilmente in origine si faceva in onore della dea Cerere; in seguito fu trasformata in una festa religiosa intitolata alla Madonna. La festa ha inizio con una processione di soli uomini che dalle rive del lago giungono fino al piccolo Santuario della Madonna del Monte.

Gli uomini portano con se gli attrezzi del lavoro quotidiano, ovvero le zappe, le reti da pesca, le barche, mentre le donne assistono al corteo lanciando fiori dai balconi.
Partecipano alla sfilata anche dei
carri addobbati con i prodotti della terra e mentre sfilano su di essi si producono il formaggio, la ricotta ed il vino.
Arrivati al Santuario si celebra la Messa al termine della quale ogni categoria di lavoratori omaggia la Madonna.

A circa 2 km da Marta si trova la piccola Isola Martana, attualmente di proprietà di una società che fornisce energia elettrica, per cui per poterla visitare bisogna chiederle il permesso.

Il Lago di Bolsena offre mille aspetti interessanti per un’evasione di due giorni dalla città o per trascorrere la vacanze estive, all’insegna del relax, della cultura e dello sport.

Tante occasioni per dare la possibilità ad ognuno di trovare la propria dimensione ideale.

Fonte: Hotel Free

Migrants, un reportage sul lavoro degli immigrati

La compagnia Tetraedro di Viterbo in collaborazione con l'associazione Tana Libera Tutti di Montalto di Castro, presenta "Migrants" di Christian Sinibaldi, reportage fotografico che documenta il lavoro e la vita degli immigrati clandestini a Rosarno in Calabria

La mostra presentata già nel 2008 nei locali dell'ex mattatoio di Montalto di Castro, curata dal fotografo Pietro Mari, sarà inaugurata il 22 gennaio alle 19 presso la sala della compagnia Tetraedro in via Chigi, 12 a Viterbo e resterà aperta fino al 12 febbraio ad ingresso libero.

Il lavoro "Migrants" di Christian Sinibaldi, risale al 2008, quando il giornale inglese The Guardian, per il quale lavora, decise di inviarlo in Italia per documentare la vita degli immigrati clandestini. "Questo viaggio ha prodotto un lavoro di fotogiornalismo veramente memorabile"
( Roger Tooth - Direttore di The Guardian).

Ci troviamo a Rosarno in Calabria, uno dei posti dove immigrati in regola e non, cercano anzi cercavano lavoro ogni mattina negli aranceti e negli oliveti che sostentano l'Europa del nord, circa 5 mila di queste persone vivevano a Rosarno.

Oggi, dopo gli eventi dei giorni scorsi, tutto il mondo è venuto a conoscenza, attraverso le immagini trasmesse dai media, delle condizioni disumane in cui vivevano, ma già da qualche anno l'organizzazione internazionale Médicins sans Frontières (Msf), si è era talmente interessata alla condizione degli immigrati in Calabria da inviare una squadra per assestare la situazione, scoprendo che molti degli immigrati vivevano in condizioni tali da non rispondere nemmeno in minima parte agli standard dettati dall'alta commissione per i rifugiati delle Nazioni Unite e decidendo così di gestire delle cliniche gratuite in Calabria per immigrati irregolari.

Una mostra di grande attualità e importanza, da fruire come momento di riflessione comune su un argomento che ci tocca molto da vicino.

Per informazioni: info@tetraedro.org

Fonte: Tuscia Web

Casa: oltre 450 famiglie saranno sfrattate nel viterbese


Il Governo non ha concesso la proroga

VITERBO- Sono 450 gli sfratti per morosità “incolpevole”, ossia rivolte a famiglie non in grado di pagare il canone, a causa soprattutto della perdita di lavoro, che saranno eseguiti nei prossimi giorni in provincia di Viterbo. Oltre 300 sono concentrati nel capoluogo e frazioni.

Secondo Ugo Vizzini, segretario del Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio), è questa la prima conseguenza del cosiddetto “decreto mille proroghe”, approvato dal consiglio dei ministri il 17 dicembre 2009 e attualmente al Senato per la conversione in legge. “La dimenticanza del governo – aggiunge Vizzini - è molto grave, in quanto va a colpire i soggetti più deboli ed in difficoltà economica, non in grado di poter trovare alloggi diversi da quelli in cui abitano”. La situazione, per il sindacalista, è ulteriormente aggravata dal fatto che i comuni di residenza, a cominciare da quello di Viterbo, “non hanno alcuna possibilità di assegnare alle famiglie un’abitazione pubblica, perché lo stesso governo a trasferito alle regioni con 2 anni di ritardo e solo parzialmente – 200 milioni di euro su 550 – i fondi stanziati dal precedente esecutivo”. Secondo Vizzini l’unica soluzione possibile per affrontare l’emergenza abitativa sarebbe la reiterazione della sospensione degli sfratti, almeno nella fase di conversione in legge del decreto.

Un appello, perciò, viene rivolto a tutti i parlamentari, affinché "si impegnino a proporre un emendamento, che oltre a differire la proroga sino al 31 dicembre 2010, allarghi questo ammortizzazione sociale anche alle oltre 350 famiglie sfrattate per morosità incolpevole". "Per la crisi - conclude il segretario - è necessario accompagnare queste misure con maggiori risorse nel fondo sostegno affitti che nel 2010 è di solo 680.000,00 euro, mentre la quota di cui necessita il Comune di Viterbo è di almeno un milione di euro“.

La situazione, però, è drammatica in tutta Italia: i dati del Viminale parlano di un +27% nella richesta di esecuzione sfratti nel 2008, con 140mila famiglie interessate. Male il Lazio che si piazza al primo posto con oltre 54.000 richieste, pari al 39,4% del totale nazionale.
In crescita esponenziale i provvedimenti emessi nello stesso anno: 8.434, pari al 16,2% del totale nazionale. Le motivazioni, nel 78,8% dei casi à stata l’impossibilità economica a pagare l’affitto, il 20,2% per fine locazione e solo l’1% per necessità del proprietario. Sempre nel Lazio, gli sfratti eseguiti con l’intervento delle forze dell’ordine sono stati 2.845, pari all’11,4% del totale.

Fonte: Viterbo Oggi

Convegno in Prefettura "Bacco Tabacco e Venere"

Stamani, presso questa Prefettura U.T.G, si è tenuto il convegno "Bacco Tabacco e Venere" alla presenza del Prefetto Carmelo Aronica.

Sono intervenuti come relatori il Vice Prefetto Vicario Dott. Tarricone, il Dirigente dell'Ufficio Provinciale Scolastico dott. Romolo Bozzo, il dott. Luca Zoncheddu - referente Area Prevenzione Specifica SERT è Don Alberto Canuzzi - responsabile del Centro di Solidarietà San Crispino di Viterbo. Hanno preso parte all'incontro gli alunni dell' Istituto Magistrale Santa Rosa, del Liceo linguistico Buratti e dell'ITIS.

Il Prefetto, dopo aver salutato i presenti, ha ribadito che i problemi riguardanti il mondo giovanile hanno suscitato uno specifico interesse che si è tradotto in una serie di iniziative nel corso dei suoi diversi mandati.

Dobbiamo agire, ha aggiunto il Prefetto, affinché i giovani cittadini siano i protagonisti dei progetti e di tutte le iniziative che, in sinergia con altre figure professionali, si vorranno porre in essere per prevenire i disagi e le conseguenze di una società che spesso propone atteggiamenti e stili di vita estremamente effimeri e superficiali.

Dopo i vari interventi gli alunni dell'Istituto Magistrale Santa Rosa hanno presentato, con grande entusiasmo, il progetto realizzato in collaborazione con l'AUSL di Viterbo che pone tra gli obiettivi quello di aumentare le conoscenze e la consapevolezza negli adolescenti dei rischi legati all'uso di sostanze stupefacenti, alcol e alla trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili.

A tal riguardo sono stati presentati i risultati di una indagine condotta tra gli stessi ragazzi che aveva come base un questionario con domande predefinite sui temi del progetto.

Infine, sono state proiettate le interviste condotte con esperti del settore che hanno reso ancora più vivace ed interessante il dibattito che è seguito.

Pubblicato il 21/01/2010

Fonte: Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo

domenica 17 gennaio 2010

Pizzicanto - Concerto musica popolare 17 gennaio Tuscania ore 16,00‏


L'Assessorato alla Cultura del Comune di Tuscania
presenta
Musica in piazza e Sagra della Frittella

domenica 17 gennaio 2010
piazza basile, ore 16.00
Tuscania

ingresso gratuito

Gruppo nato dall'incontro tra musicisti italiani di diversa origine (Lazio, Sicilia, Puglia) e formazione, sotto la direzione artistica del musicista cileno Gabriel Aguilera. Questa particolare condizione del gruppo permette di proporre un repertorio di musica popolare che consente di spaziare tra le policromie ritmiche del Sud Italia alternando la tarantella alla pizzica al salterello fino ai suoni del Sud America. La versatilità musicale dell'ensemble permette di offrire diversi programmi che vanno dai concerti alle manifestazioni popolari alle feste di piazza.

Associazione Culturale Tuscania d’Arte
www.tuscaniadarte.it
Cel: 347 0664928
Via Cavaglione 46, 01017 Tuscania (VT)
skype: ione-kerr

sabato 16 gennaio 2010

Laboratorio di drammaturgia‏: Stiamo cercando allievi per il corso di drammaturgia


Il progetto è realizzato da Associazione culturale Il cerchio teatro di Roma e il C.U.T di Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo (Assessore alle Politiche sociali), AUSER di Viterbo e Roma, Comune di Roma (III Municipio) e Università La Sapienza di Roma e L'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo.

Il progetto si sviluppa in tre fasi:
- laboratorio di drammaturgia a Viterbo, si lavorerà su Romeo e Giulietta;
- laboratorio di recitazione a Roma;
- prove e messa in scena del testo.

Chi partecipa alla prima parte può partecipare anche alle altre.

Il laboratorio inizia il 26 gennaio martedì, Sala Forteguerri presso la struttura di San Sisto ed è gratuito.

Le persone interessate possono contattarci al 320/0558040 oppure inviare una mail a drammaturgiavt@email.it.

Il corso è rivolto non solo a studenti universitari ma anche ad appassionati di letteratura e teatro.
Francesco Blasi

Giornata mondiale delle migrazioni

Viterbo - Diocesi - Domenica 17 gennaio
Giornata mondiale delle migrazioni

- Si celebra domenica 17 la Giornata Mondiale delle Migrazioni.

Anche in Diocesi, domenica scorsa il vescovo Mons. Lorenzo Chiarinelli ha celebrato, come da tradizione, una Celebrazione eucaristica presso la Chiesa della Sacra Famiglia a Viterbo per tutte le realtà che ruotano attorno al fattore immigrazione.

Anche in questi ultimi giorni, su tutta la stampa e tv abbiamo assaporato una pagina amara della storia italiana. La vicenda di Rosarno, infatti non si cancella, ma interpella sempre più le istituzioni e la coscienza di tutti i cittadini.

Da anni le Caritas Diocesane Italiane aiutano gli immigrati e storie molto belle come quelle incognite e anonime di tante famiglie italiane e cristiane che quotidianamente cucinavano per se e per qualcuno degli immigrati.

Come pure gruppi di volontari che alle quattro del mattino, ancora oggi si recano nelle baraccopoli delle nostre città per portare a quei fratelli immigrati un tè caldo e una colazione. Questa è la solidarietà! Questo è l’impegno anche della Chiesa da anni in questo campo.

Anche il Vescovo Diocesano Mons. Lorenzo Chiarinelli, come ogni anno, ha voluto inviare a tutta la Chiesa Diocesana di Viterbo, a tutte le componenti e istituzioni che vivono nel territorio, il suo messaggio.
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Il messaggio del vescovo Lorenzo Chiarinelli in occasione della giornata mondiale delle migrazioni:

La migrazione è fenomeno antico e nuovo, da parte dei dinamismi della storia umana. Porta i segni della gioia e del dolore, della necessità e dell’avventura, dell’accoglienza e del rifiuto.

E abbiamo dinanzi agli occhi e soprattutto nel cuore tutto questa complessità di vicende e spesso quelle negative superano quelle positive.

Quando poi, come suggerisce il tema di questa Giornata Mondiale 2010, l’attenzione si concentra su i bambini e i ragazzi, sui minori in genere, lo sconcerto invade la mente e l’amarezza stringe il cuore.

“Il tema non è tra i più facili da analizzare, perché la realtà dei minori è tema delicato e complesso ed implica una attenta analisi del problema globale”, ha scritto il Papa Benedetto XVI.

Un “Messaggio” non può esplorare questa realtà drammatica: indubbiamente va qui ricordata la Convenzione Onu del 1989 sui Diritti del fanciullo, come pure il titolo quarto del testo unico 286/98.

E su questo fronte occorre non solo una crescita di coscienza e di responsabilità, ma anche di nuova cultura e di una più adeguata legislazione che rispetti la dignità e garantisca diritti.

Vorrei ricordare, in questa prospettiva e lungo così impegnativi sentieri, l’episodio emblematico della Bibbia (Gen 21,8-21). Ad Agar, schiava di Abramo e madre di Ismaele, che piange, perduta nel deserto, con il figlio morente sotto l’ombra di un cespuglio, una voce dall’alto disse:

“Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione”.
Quella dona, che stringe con la mano il figlio e con lui attraversa il deserto, diventa emblema per oggi.

Ecco un grande compito: come far mancare quella “mano” che accompagna? Come non condurre verso un futuro di libertà, di giustizia, di solidarietà? Come non muovere dal deserto verso la terra promessa con solidarietà per una società più fraterna?

E affinché tutto ciò si realizzi occorre “rimettere in mezzo un bambino”, come fece Gesù (Mt 18,1).

È l’impegno di questa Giornata Mondiale ed è il compito da perseguire con fedeltà e coraggio. Il servizio “Migrantes” della nostra Chiesa di Viterbo su questo cammino è punto di riferimento e organismo di promozione.
E che Dio ci accompagni e benedica.

Lorenzo Chiarinelli
Vescovo di Viterbo

Fonte: TusciaWeb.

La Tuscia in festa con Sant'Antonio


Abbiamo il piacere di comunicarVi l'elenco degli appuntamenti in svolgimento nella Tuscia viterbese per celebrare la tradizionale ricorrenza della festività di Sant'Antonio:

Acquapendente
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 18.30: S. Messa vespertina nella Chiesa di S. Agostino
Processione con la statua del Santo per le vie della città fino alla basilica del Santo Sepolcro
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 9.00: "Rinfresco" gratuito in Piazza del Rigombo (fontana dei Mascheroni)
 Ore 9.30: Uscita della banda musicale "Aria di Festa"
 Ore 10,00: Sfilata per le vie cittadine di carrozze e cavalli. Visita del "signore" di S. Antonio (Giancarlo Mazzuoli) alla Casa di riposo S. Giuseppe.
 Ore 11,00: Nella basilica del Santo Sepolcro, Messa solenne celebrata da monsignor Lorenzo Chiarinelli, vescovo diocesano
Benedizione degli animali.
Rientro della statua del Santo alla chiesa di Santa Caterina.
 Ore 16,00: Rinfresco gratuito in piazza Fonte del Rigombo
***

Bagnaia (Viterbo)
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 18,30: Piazza XX Settembre, accensione del "Sacro fuoco", cene e balli con "Funktion" & "Gli avviso di sfrattto" e intrattenimento con i giocolieri di strada
Domenica 127 gennaio 2010
 Ore 10,00 e ore 12,00: Santa Messa e benedizione degli animali
***

Barbarano Romano
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 5,00: Sveglia per la vie del paese
 Ore 10.00: Santa Messa nella chiesa di S. Antonio con fragoroso sparo durante la benedizione
 Ore 11,30: Processione (viale S. Barbara, viale IV Novembre, piazzale D'Acquisto, via V.Emanuele II, piazza Marconi) e sparo durante la sosta al monumento dei Caduti;
 Ore 13,00: "panontata" (pane unto col grasso del guanciale, delle braciole o delle salsicce di maiale arrostite sulla graticola) in località S. Antonio
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Bassano Romano
Sabato 16 gennaio 2010
Vigilia del Santo
 Ore 17.00: via San Gratiliano: raduno dei confratelli davanti la sede della Pro loco
 Ore 17.30: partenza con fiaccolata e processione con la statua del Santo lungo le vie del paese e arrivo a piazza Umberto I
 Ore 18.00: messa
 Ore 19.00: lancio di un globo aerostatico
 Ore 20.00: ristorante "La casina bianca": cena offerta dalla confraternita a tutti i soci
Domenica 17 gennaio 2010
Festa del Santo
 Ore 9.30: parco pubblico: ritrovo della cavalleria
 Ore 10.00: il presidente e il Signore uscente con la statua del Santo e accompagnati dal complesso bandistico della città di Manziana diretto dal maestro Franco Sernacchioli, offriranno un rinfresco a tutti i partecipanti
 Ore 11.30: la cavalleria si recherà a piazza Cairoli
 Ore 12.00: partenza dei confratelli insieme alla statua del Santo per piazza Umberto I dove si svolgerà la benedizione degli animali
 Ore 12.45: nuovo parcheggio di via San Gratiliano: chiusura della manifestazione con il complesso bandistico della città di Manziana
 Ore 16.00: via San Gratiliano: la "Nuova confraternita, insieme alla confraternita dei "Devoti di Sant'Antonio Abate", offriranno a tutti i partecipanti un rinfresco a base di polenta contornata di salsicce, fegatelli e pancetta, accompagnati dalla musica di Bendinelli
 Ore 18.00: estrazione di una lotteria. A seguire spettacolo pirotecnico
Info: 0761. 635605 (comune di Bassano Romano)
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Canepina
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore18.00: piazzale I Maggio: accensione del fuoco di Sant'Antonio
 Ore 20.00: cantina di Santa Corona: cenone di Sant'Antonio
Domenica 17 gennaio 2010
Ore 9.30: viale Rimembranze: raduno equestre
Ore 10.00: chiesa di San Michele Arcangelo: Santa Messa. Passaggio della statua del Santo dalla vecchia alla nuova famiglia. Benedizione delle ciambelle di Sant'Antonio e distribuzione alla popolazione
Ore 11.00: corteo con la statua del Santo lungo le vie del paese accompagnata da cavalli
Ore 17.00: estrazione della lotteria di Sant'Antonio. Palio della Stella: gara podistica
Info: 339.3067308 (Pro loco di Canepina)
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Canino
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 21.00: circolo bocciofilo "Roggi": serata danzante (ingresso gratuito)
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 9.00: degustazione di panini con salsiccia e vino
 Ore 10.00: degustazione della ricotta di Sant'Antonio
 Ore 10.30: partenza del carro di Sant'Antonio (realizzato dall'artista Luciano Mattei)
 Ore 11.00: messa. Al termine benedizione degli animali
 Ore 12.00: I falconieri del Re: spettacolo di falconeria
 Ore 13.00: pranzo del pastore di Sant'Antonio
 Ore 15.00: I falconieri del Re
 Ore 16.00: pomeriggio danzante con ricotta e nutella e spettacolo per bambini con il clown Zuppetta
 Ore 20.30: circolo bocciofilo "Roggi": serata danzante (ingresso gratuito)
 Ore 22.00: giochi di luce di Sant'Antonio
 Ore 22.30: estrazione di una lotteria a premi
Info: 0761.433918 (comune di Canino)
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Capodimonte
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 9.30: largo del porto: raduno dei cavalieri e degli animali
 Ore 10.30: chiesa parrocchiale: Santa Messa
 Ore 11.30: accensione del falò di Sant'Antonio e benedizione degli animali
 Ore 12.00: campo dell'oratorio: giochi equestri
Info: 0761.870043 (comune di Capodimonte)
***

Cellere
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 22.00: piazza Casltelfidardo: accensione del falò di Sant'Antonio
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.30: piazza Castelfidardo: Santa messa. Benedizione degli animali. Degustazione di ricotta e prodotti tipici a cura della Pro loco
Info: 0761.451791 (comune di Cellere)
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Corchiano

Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 16.30: processione lungo le vie del paese. In via Enzo Tortora, al termine, fuochi artificiali e accensione di un falò
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.30: processione lungo le vie del paese. All'arrivo, alla chiesa di Sant'Antonio, fuochi artificiali
 Ore 15.00: sfilata di carri allegorici lungo le vie del paese, con partenza e arrivo a piazza del Bersagliere
Info: 0761.572042 (comune di Corchiano)
***

Farnese
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 9.00: Santa Messa
 Ore 10.00: benedizione del fuoco di Sant'Antonio
 Ore 11.00: Santa Messa con la benedizione dei cesti
 Ore 12.00: benedizione degli animali
 Ore 15.00: spettacolo della banda musicale "Santa Cecilia"
 Degustazione di bruschette con oli extravergine forniti dai frantoi farnesani, panini con salsiccia, castagnole, dolci vari e cioccolato caldo, a cura della Pro loco
Info: 0761.458381 (comune di Farnese)
***

Grotte Di Castro
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.00: chiesa di San Marco (piazza Paolo Di Castro):Santa messa. Benedizione degli animali. A seguire carro allegorico di Sant'Antonio
Info: 0763.798002 (comune di Grotte Di Castro)
***

Marta
Domenica 17 gennaio 2010
Piazza Umberto I
 Ore 10.30: accensione del fuoco di Sant'Antonio
 Ore 11.00: messa
 Ore 11.45: benedizione degli animali
Info: 0761.87381
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Montefiascone
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.00: piazzale della Madonna SS. Del Riposo (località Fiordini): raduno di cavalieri
 Ore 10.30: colazione per i partecipanti
 Ore 11.00: messa e benedizione degli animali
 Ore 11.30: partenza della sfilata con il seguente itinerario: via Fiordini, via Contadini, via Cassia, via Umbro Casentinese, via Madonna delle Grazie, via Aldo Moro, via Dante Alighieri, piazzale Roma, via Verentana con arrivo in via Cappuccini
Info: 0761.83201 (comune di Montefiascone)
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Monte Romano
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 21.00: teatro comunale "La Rotonda": Cuore monte romanese 2: spettacolo di artisti locali
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.00: sfilata di butteri a cavallo per le vie del centro storico
 Ore 11.00: chiesa di Santo Spirito: messa. A seguire processione per le vie del centro storico con la statua del Santo accompagnata da cavalieri e dalla banda musicale. Benedizione degli animali e distribuzione delle ciambelle di Sant'Antonio
 Ore 14.00: piazza Dante: sfilata in costume delle contrade. A seguire ritrovo delle contrade al campo sportivo "Sassone" dove si svolgerà la Giostra del Saracino per contrade. Al termine distribuzione di salsicce e vino
 Ore 21.00: teatro comunale "La Rotonda": Io le canto così: spettacolo musicale di Claudio Sacco
Info: 392.8196292 (Pro loco di Monte Romano)
***

Nepi
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 17.30: chiesa di San Pietro: Santa messa. Al termine processione lungo le vie del paese. A seguire spettacolo pirotecnico
 Domenica 17 gennaio 2010
Ore 9.30: XXXII fiera di macchine agricole e industriali
 Ore 10.00: sfilata di cavalli e cavalieri, benedizione al Ponte Nuovo di tutti i veicoli agricoli, industriali e degli animali
 Ore 14.30: apertura del tradizionale Beverino
 Ore 15.00: inizio del Carnevale nepesino-70° corso di gala, con la partecipazione di carri allegorici, gruppi mascherati, bande musicali e folkloristiche
Info: 0761.5581310 (comune di Nepi)
***

Onano
Domenica 17 gennaio2010
 Ore 6.00: accensione del fuoco di Sant'Antonio
 Ore 8.00: sveglia con i botti (spari a salve)
 Ore 8.30: spettacolo della banda musicale cittadina
 Ore 9.00: Santa messa
 Ore 10.00: piazza Pio XII: colazione per tutti
 Ore 10.30: benedizione degli animali e dei mezzi agricoli
 Ore 11.45: corsa del sacco. Corsa dell'uovo. Tiro alla fune
 Ore 12.30: corsa della pastasciutta
 Ore 12.45: Occhio al peso-occhio al metro
 Ore 14.30: gara della pignatta
 Ore 15.00: Scoppia il Carnevale: sfilata di carri allegorici
 Ore 21.00: spettacolo pirotecnico
Info: 0763.78021 (comune di Onano)
***

Ronciglione

Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 11.30: piazza Vittorio Emanuele: benedizione degli animali e dei cavalli delle scuderie che corrono le "corse a vuoto"
Info: 0761.625460 (pro loco di Ronciglione)
***

San Lorenzo Nuovo
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 8.00: benedizione delle fave e loro distribuzione lungo le vie e le piazze del paese
 Ore 10.00: piazza Europa: raduno degli animali e dei mezzi agricoli
 Ore 11.30: chiesa di San Lorenzo martire: Santa Messa. Benedizione degli animali e dei mezzi agricoli. Sfilata dei carri allegorici di Sant'Antonio
 Ore 15.30: piazza Europa: merenda in piazza e distribuzione del "biscotto di Sant'Antonio", a cura della Pro loco
Info: 0763.7268211 (comune di San Lorenzo Nuovo)
***

Soriano nel Cimino
Sabato 16 gennaio 2010
 ore 18:00: Piazza Vittorio Emanuele II: accensione del fuoco dedicato a Sant'Antonio Abate.
Domenica 17 Gennaio 2010
 ore 10,00: via della Stazione: partenza del corteo di animali che si recherà in piazza Vittorio Emanuele II per la consueta benedizione.
***

Sutri
Sabato 16 gennaio 2010
 Ore 18.00: cattedrale: Santa messa
 Ore 18.30: processione per le vie del paese con il trasporto della statua del Santo
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 9.40: sfilata per le vie del paese della cavalleria dell'Antica società
 Ore 9.45: trasporto della statua del Santo dalla cattedrale a piazza del Comune per la benedizione degli animali
 Ore 11.00: sfilata per le vie del paese della cavalleria della Nuova società
 Ore 18.45: piazza del Comune: lancio di un globo aerostatico
Sabato 23 gennaio 2010
 Ore 11.00: chiesa di San Francesco: premiazione del VII concorso Un pensiero a Sant'Antonio Abate, realizzato dai ragazzi delle scuole elementari
Domenica 24 gennaio 2010
 Ore 10.00: campo sportivo: benedizione dei cavalli e dei cavalieri
 Ore 10.30: Palio della stella
 Ore 18.00: cattedrale: Santa messa di chiusura presieduta da monsignore Romano Rossi, vescovo diocesano, con bacio della reliquia di Sant'Antonio
 Ore 18.45: piazza del Comune: lancio di un globo aerostatico
Info: 0761.6011 (comune di Sutri)
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Tre Croci (Vetralla)
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.30: chiesa parrocchiale (piazza Europa): benedizione degli animali e dei mezzi agricoli
 Ore 11.00: chiesa parrocchiale (piazza Europa): Santa Messa
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Tuscania
XL sagra della frittella
Sabato 16 gennaio 2010
 Dalle ore 11.00 alle ore 20.00: via dei Priori: mostra d'arte
 Dalle ore 11.00 alle ore 20.00: centro storico: stand con artigiani, artisti e antichi mestieri
 Ore 21.00: teatro comunale "Il Rivellino": Cose dell'altro mondo, spettacolo teatrale. Ingresso gratuito
Domenica 17 gennaio 2010
 Ore 10.00: via del Comune: ritrovo per la visita guidata alla necropoli di Pian di Mola. Organizzata dalla cooperativa "Curunas"
 Ore 10.15: piazza Franco Basile: inaugurazione della manifestazione alla presenza delle autorità comunali e dei rappresentanti del settore agro-alimentare
 Ore 10.30: chiesa di Santa Maria del Riposo: Santa messa
 Dalle ore 11.00 alle ore 20.00: via dei Priori: mostra d'arte
 Ore 11.00: piazza Torre di Lavello: apertura del mercatino della Coldiretti
 Ore 11.15: centro storico: sfilata a cavallo dei butteri della Maremma e dei ragazzi di villa Buon Respiro accompagnati dalla banda musicale
 Ore 12.15: chiesa di S. Maria al Riposo: benedizione degli animali
 Ore 12.30: centro storico: sfilata a cavallo
 Ore 15.00: via del Comune: visita guidata al centro storico organizzata dalla cooperativa "Curunas"
 Ore 15.00: piazza Basile: distribuzione delle tradizionali frittelle al cavolfiore
 Ore 16.00: piazza Basile: concerto della banda musicale
 Ore 17.00: piazza Basile: accensione del falò di Sant'Antonio
Info: 0761.44541 (comune di Tuscania)
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Scheda: Sant'Antonio abate
Sant'Antonio abate, protettore degli animali, è venerato un po' ovunque nella Tuscia viterbese.
Vissuto nella prima metà del IV secolo, evoca non solo la figura mitica dell'eremita ritiratosi neòl deserto, ma anche la tradizione, nata in Germania, per cui ogni villaggio destinasse ogni anno un maiale all'ospedale cui svolgevano il servizio i monaci di sant'Antonio.
Qualche curiosità:
Ad Acquapendente, la notte del 15 gennaio, nella sacrestia della chiesa di Santa Caterina, viene acceso un grande fuoco per preparare in un antico paiolo la minestra di riso e di fave che un tempo di distribuiva ai poveri la mattina del giorno seguente. (…) Il 17 gennaio il Signore della festa attraversa, su una vecchia carrozza, le vie del centro storico.
A Bagnaia (alle porte di Viterbo), la sera della vigilia della festa viene acceso nella piazza principale del paese un grande falò ("focarone") come ad esorcizzare la fastidiosa affezione virale che porta in nome del Santo.
A Canepina (ma pressoché in tutti gli altri centri), ogni anno viene scelto un capo famiglia (il Signore di S. Antonio) che ha il privilegio di custodire nella propria casa una statuina del Santo con l'impegno di aprire la porta a coloro che chiedono di entrare per venerarla.
(Fonte: Vincenzo Ceniti, Paesi e patroni della Tuscia, Agnesotti Editore, 2008)

Provincia di Viterbo

Cna: disco verde alle domande per i contributi a fondo perduto all’artigianato


data: 14/01/2010

Il bando è stato pubblicato questa mattina
Cna: disco verde alle domande per i contributi a fondo perduto all’artigianato. Dalla Regione stanziate risorse per 6 milioni e mezzo di euro.
Meschini: “Un’opportunità che sapremo cogliere”

“Dalla Regione, un efficace sostegno all’impegno dell’artigianato per l’ammodernamento delle attività e per l’occupazione. Un’opportunità che le nostre imprese sono pronte a cogliere”. E’ quanto afferma Adalberto Meschini, segretario della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, esprimendo soddisfazione per la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio di oggi, dell’avviso che dà il via alle domande per i contributi a fondo perduto a favore degli interventi previsti dal Testo Unico per l’artigianato.

Ci sarà tempo fino al 14 aprile per l’invio delle richieste, ma, visto che per l’erogazione degli incentivi si terrà conto dell’ordine di presentazione della documentazione da parte delle imprese, fino a esaurimento delle risorse stanziate -circa sei milioni e mezzo di euro per l’intero territorio regionale-, la Cna invita gli interessati ad attivarsi subito, auspicando che anche stavolta la Tuscia si distingua per la capacità di accedere ai fondi messi a disposizione.

“In occasione del bando precedente, le aziende della nostra provincia sono riuscite a ‘incassare’ due milioni di euro, quasi un terzo delle risorse regionali. Le condizioni perché l’ottima performance si ripeta, ci sono. Lo scorso mese di dicembre, in vista del bando, abbiamo organizzato un ciclo di assemblee territoriali per informare gli imprenditori su questa nuova occasione -dice Armando Mangeri, dell’Area Credito della Cna-. Gli appuntamenti, che si concluderanno il 19 gennaio, stanno registrando grande interesse, a conferma del fatto che il comparto, pur in una situazione di grande difficoltà, non si arrende ed è pronto a investire se ha la certezza di aiuti concreti”.

La Regione sosterrà interventi finalizzati allo sviluppo delle attività produttive, alla tutela ambientale e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’assunzione di personale.

In dettaglio, saranno concessi contributi fino a 25.000 euro (30 per cento dell’investimento) per l’acquisto e/o l’ammodernamento di immobili, macchinari e attrezzature nel caso di aziende con sede nelle aree per gli insediamenti produttivi, per l’avvio di nuove imprese e per la ristrutturazione di locali siti nei centri storici (compreso l’adeguamento degli impianti), purché destinati all’artigianato artistico e tradizionale. Per l’attuazione di questi interventi, sono disponibili, complessivamente, 4 milioni e 33.000 euro.

Saranno concessi fino a 15.000 euro (30 per cento dell’investimento), invece, per i programmi mirati a ridurre le quantità e la pericolosità delle emissioni e/o dei rifiuti e a migliorare la sicurezza. Si potrà contare, in questo caso, su 700mila euro.

Più di 1 milione e 728mila euro è stato destinato dalla Regione alla creazione di occupazione. Si potrà usufruire di 1.750 euro l’anno per ogni lavoratore assunto con contratto di apprendistato o di inserimento e di 3.000 euro l’anno per l’assunzione di personale qualificato con contratto a tempo indeterminato (per un massimo di due annualità e di tre dipendenti). Per i soggetti diversamente abili, la misura del contributo è aumentata del 50 per cento.

“Saranno considerate ammissibili a contributo le spese effettuate a partire dal 19 febbraio 2009”, fa notare Mangeri. “Grazie alle semplificazioni introdotte dal Testo Unico, con un solo modulo -prosegue- sarà possibile richiedere gli incentivi relativi ai diversi tipi di intervento”.

Le domande potranno essere presentate tramite Artigiancoop, Cooperativa di garanzia del sistema Cna, che è sportello territoriale di Sviluppo Lazio (la Spa autorizzata a gestire le attività connesse al bando).

Per ricevere informazioni, ci si può rivolgere sia ad Artigiancoop che all’Area Credito della Cna, a Viterbo, in via I Maggio 3, e alle sedi territoriali dell’associazione. Telefono 0761.2291, numero verde 800-437744.

Fonte: ViterboTV

Tetto 30% bambini stranieri in aula, cosa farà la scuola elementare?

14/01/2010

Tetto 30% bambini stranieri in aula, cosa farà la scuola elementare?
Viterbo - Riceviamo e pubblichiamo da Lega Tuscia

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo fa, sollevammo il problema di una classe presso una Scuola Elementare di Viterbo.

Consisteva nel fatto che, appunto una classe, era composta da 17 bambini stranieri e 4 bambini Italiani.

Fermo restando la nostra condanna al razzismo, chiedemmo pubblicamente come, chi di dovere, pensava intervenire alla risoluzione del problema, un vero problema a nostro giudizio, in quanto la nostra convinzione era l’integrazione degli Italiani rispetto ai bambini stranieri, il programma scolastico che inevitabilmente aveva ritardi , ovvi, e i nostri “ figli “ discriminati scolasticamente.

Ad oggi, con l’introduzione della normativa emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione, che prevede dal 2011, un tetto massimo del 30% di alunni stranieri, ci domandiamo quali provvedimenti intenderanno adottare i responsabili per fronteggiare questa eccedenza.

Non siamo, non siamo stati e non saremo razzisti, ma è incontestabile che , chi decise questa classe, lo fece in barba alle buone e civili norme di comportamento e di vita, con molto menefreghismo, verso sia gli alunni (4) Italiani che verso i propri genitori, non propriamente felici di accettare questa situazione.

Si troveranno domani, tutti quanti, insegnanti, alunni e genitori, nel dover rimpastare, per così dire, tutto da capo, con ovvi problemi di adattamento e soluzioni sbrigative.

La scuola Pubblica è per tutti ma gli Italiani in testa.

Coordinamento Provinciale LEGA TUSCIA

Fonte: ViterboOggi.

Immigrati, casi limite pure nella Tuscia


14/01/2010

Il Messaggero - Immigrati, casi limite pure nella Tuscia
Dopo Rosarno ci si interroga, nel Viterbese 7000 gli stranieri in agricoltura

VITERBO - Viterbo non è certo Rosarno. Ma con i suoi circa 7000 stranieri impiegati nelle raccolte in agricoltura, allevamento del bestiame e taglio dei boschi, anche nella Tuscia in problemi non mancano.

Anzi, tra lavoro nero e sfruttamento, secondo Claudio Tomarelli, segretario della Fai-Cisl, "la situazione è critica, soprattutto per il fenomeno del sottosalario".

Di casi limite, sintomo di fenomeni sociali, che spesso sfuggono perché li si nega finché non esplodono, ce ne sono anche nel Viterbese: Arlena di Castro, Valentano, Monte Romano, Tarquinia e Montalto.

Fonte: ViterboOggi.

"Rosarno, serve il dialogo"

Viterbo - La presa di posizione dell'Arci
"Rosarno, serve il dialogo"

Viterbo - 13 gennaio 2010

Riceviamo e pubblichiamo - L’Arci di Viterbo esprime la propria solidarietà agli immigrati schiavizzati di Rosarno, vittime del sistema mafioso, ribellatisi giustamente ad una situazione insopportabile e indegna di un paese civile del ventunesimo secolo.

Quello che è successo e sta accadendo a Rosarno in queste ore desta una grande preoccupazione.

Bisogna adoperarsi perché la prevedibile rivolta di centinaia di esseri umani costretti a vivere nel degrado più estremo e a lavorare in condizioni di schiavitù non degeneri in atti di violenza che mettano a rischio l’incolumità fisica degli immigrati e degli abitanti di Rosarno. Le autorità locali e nazionali, le organizzazioni che lavorano a fianco dei migranti devono intervenire innanzitutto per riportare la calma, ripristinando le condizioni per l’apertura di un confronto con e tra tutti coloro che nella cittadina vivono, italiani e stranieri.

La legge Bossi-Fini e poi il Pacchetto sicurezza, impedendo gli ingressi regolari, si stanno dimostrando i migliori alleati degli interessi della criminalità organizzata, che controlla il traffico di esseri umani, dispone di una quantità di manodopera in nero, senza tutele, costretta all’irregolarità e dunque impossibilitata a denunciare gli aguzzini.

Il governo fa finta di non vedere, non stanzia risorse per politiche di integrazione e intanto nell’Italia del G8 c’è chi vive in ghetti degradati, espropriato della sua dignità.

E’ necessario che finalmente le istituzioni ai vari livelli intervengano, intanto con misure che permettano di risolvere subito l’emergenza abitativa, garantendo condizioni di vita dignitose.

Il governo deve impegnarsi a concedere permessi di soggiorno così com’è stato fatto per le collaboratrici domestiche. Bisogna poi pianificare un intervento sul territorio in grado di ricostruire le condizioni di una pacifica convivenza, prevedendo percorsi di integrazione anche individualizzati che mettano queste persone nelle condizioni di costruirsi un futuro dignitoso nel nostro paese.
L’Arci di Viterbo prevede di organizzare delle iniziative volte ad approfondire la problematica di Rosarno che è emblematica di una situazione nazionale allarmante.

Arci Viterbo

Fonte: TusciaWeb.

Novità per il ritiro degli abbonamenti gratuiti

Viterbo - I titolo di viaggio gratuiti per gli under 25 devono rivolgersi allo sportello Famiglia

Viterbo - 11 gennaio 2010

- Trasporto pubblico locale e regionale gratuito per gli under 25, novità per il ritiro del titolo di viaggio per gli aventi diritto.
Tutti gli studenti che hanno fatto domanda dell'esenzione al Siset Lazio e in particolar modo tutti coloro che hanno ricevuto la comunicazione di conferma a tale richiesta da parte della Regione Lazio, dovranno rivolgersi allo sportello Famiglia del Comune di Viterbo in viale IV Novembre 13, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17,30.

La Regione, che precedentemente inviava i titoli di viaggio al domicilio del richiedente, ora li trasmette al comune di residenza.

Per ulteriori informazioni, contattare lo Sportello Famiglia al numero 0761 303548.

Fonte: TusciaWeb.

“Trafugata” la salma di un giovane romeno morto in un incidente

martedì 12 gennaio 2010

Fare soldi grazie ad un decesso per incidente stradale di un giovane di 24 anni. E' il terribile sospetto di un civitavecchiese, Gianfranco Nunzi, noto commerciante, che, attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Marco Testa, ha presentato una denuncia presso la procura della Repubblica di Civitavecchia. La storia è davvero incredibile.

Il giovane, Nicolae Rizea, romeno, in affidamento a Nunzi fin dal 1992 e residente a Civitavecchia, è deceduto il 13 dicembre scorso in un incidente stradale avvenuto sull'autostrada del sole, all'altezza di Firenze. Viaggiava con una donna, anche lei romena, che faceva le pulizie in casa del commerciante. Stava tornando in Romania insieme al ragazzo. Il loro viaggio, come detto, si è fermato a Firenze. Lei è rimasta quasi illesa, ricoverata per qualche giorno all'ospedale di Careggi. La polizia stradale ha subito avvertito il signor Nunzi, che si è precipitato a Firenze. La polizia informa il tutore del ragazzo e gli consegna tutti i documenti personali, carta d'identità, patente, passaporto, ma non gli fanno vedere il ragazzo. La salma è sotto sequestro, deve essere svolta l'autopsia. Appena uscito dal commissariato, Nunzi riceve una strana telefonata. Una voce che dice di essere un addetto dell'ufficio immigrazione del consolato romeno, chiede informazioni sul ragazzo deceduto, sul luogo di provenienza e sui parenti, dopo essersi assicurato che Nunzi fosse uscito dal commissariato. Quando però questi gli chiede chi fosse, di fornirgli anche il suo numero di telefono, la voce si rifiuta, assicura che richiamerà lui l'indomani, ed invece non si fa più vivo.

Il commerciante, insospettito, telefona alla polizia del paese d'origine del giovane, e gli dicono che due persone, di una non meglio identificata associazione, si sono presentate dalla madre naturale del ragazzo deceduto, assicurandole che potevano farle avere il corpo, oltre che un contributo dallo stato. Nunzi, però, aveva già in mano tutta la documentazione per avere la salma, compresa la procura del padre naturale, e seppellirla a Civitavecchia, come voleva il ragazzo con rito cattolico ortodosso, religione che professava. Nunzi torna quindi a Civitavecchia, aspettando che il magistrato disponga il dissequestro della salma, e intanto da incarico ad una ditta di onoranze funebri di andare a prendere il cadavere non appena sarà possibile. Autorizzazione che arriva il 22 dicembre, ma la ditta di onoranze funebri gli fa sapere che la salma è già stata portata via da un'altra ditta, di Frosinone, addirittura il 18 dicembre. Come è possibile se il magistrato non aveva ancora dissequestrato la salma? Di più, con quale documentazione è stato portato via, visto che questa era in possesso di Nunzi? Sta di fatto è che il corpo del giovane è a Fiumicino, pronto a partire per la Romania. Il signor Nunzi si precipita, ma invano, perché la polizia di frontiera dice di avere le mani legate, non può far nulla senza l'autorizzazione del magistrato.

Il tutto è molto strano, e allora il signor Nunzi decide di chiamare il consolato romeno di Milano e questi gli fanno sapere che esiste un'organizzazione criminale che opera in tutta Europa, che raggira i parenti dei romeni deceduti per incidente e, facendosi delegare, s'impadronisce dell'eventuale risarcimento spettante ai familiari del deceduto. A quel punto scatta la denuncia, di cui adesso si attendono gli sviluppi.

Fonte: TRC Giornale.


Il caso della salma trafugata, il legale rivela altri particolari

mercoledì 13 gennaio 2010

Sulla vicenda della salma “trafugata” delgiovane romeno Nicolae Rizea, morto in un incidente stradale vicino Firenze, interviene l'avvocato Marco Testa, legale di Gianfranco Nunzi, il commerciante civitavecchiese che aveva in affidamento il ragazzo.

“Ci sono anche altri aspetti poco chiari in tutta questa storia – dice il legale – per esempio il fatto che nessuno abbia riconosciuto il corpo. Il sospetto è che possa verlo fatto la donna che viaggiava con lui al momendo dell'incidente. Solo che non è una persona che avrebbe potuto farlo, visto che è semplicemente la colf del signor Nunzi e non una parente, come invece vorrebbe la prassi in questi casi”. Ma l'avvocato rivela altri particolari. “Un altro fatto poco chiaro, per esempio è quello relativo al certificato di morte, che deve rilasciare il comune di appartenenza del deceduto. Invece il comune di Civitavecchia, dove Nicolae resiedeva, non ha rilasciato nulla, anzi, per il Pincio il ragazzo risulta ancora vivo, non avendo ricevuto nessuna comunicazione da chicchessia”. Infine l'avvocato Testa fa sapere anche che probabilmente verrà aperta un'indagine anche da parte della magistratura rumena, dato che il signor Nunzi ha presentato una denuncia, insieme al padre naturale del ragazzo, anche all'autorità giudiziaria rumena.

Fonte: TRC Giornale.

Sfiorata la rissa tra genitori per i dolci della Befana

12/01/2010
Il Nuovo Corriere Viterbese - Sfiorata la rissa tra genitori per i dolci della Befana
Civita Castellana - In piazza Matteotti a litigarsi i doni non i piccini ma i grandi

Sarà colpa della crisi economica, sarà che l'Epifania si porta vie le feste e pure il clima natalizio, sta di fatto che la tradizionale Befana del 115 in piazza Matteotti si è trasformata in una specie di Far West.

Quando è giunto il momento della distribuzione delle calze ai bambini, infatti, a scatenarsi sono stati i grandi.

Scene di "assalto ai forni" per mettere le mani sui dolciumi offerti dall'amministrazione comunale.

Chi c'era ha definito la scena avvilente. Urla, spinte, insulti nella calca della piazza strapiena di gente. Alcuni genitori romeni quasi sono venuti alle mani.

Fonte: ViterboOggi.

lunedì 11 gennaio 2010

Il 14 gennaio torna Giovedì Cinema. Le altre iniziative del TFF



Con l'arrivo del nuovo anno ripartono le attività del Tuscia Film Fest. Giovedì 14 gennaio - presso la nuova sede del Cinema Trieste di Viterbo (ore 18 e 21.30) - con "Capitalism: a love story" ultimo lavoro di Michael Moore (Bowling a Columbine, Fahrenheit 9/11, Sicko) dedicato alla crisi finanziaria statunitense, parte l'ottava edizione di Giovedì Cinema. La rassegna invernale del TFF proporrà fino al prossimo aprile e in prima visione per la Tuscia dodici titoli che non hanno trovato spazio nella programmazione ordinaria delle sale.

Dopo Michael Moore in programma (giovedì 21 gennaio) "La prima linea", il discusso film di Renato De Maria interpretato da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno che racconta la vicende dell'omonima organizzazione terroristica. Dal Cile - passando dal Festival del cinema di Torino dove fu trionfatore nel 2008 - ecco (giovedì 28 gennaio) "Tony Manero" di Pablo Larrain mentre chiuderà il primo mese di programmazione della rassegna (giovedì 4 febbraio) "Good Morning Amam" di Claudio Noce, interpretato da Valerio Mastandrea e Anita Caprioli.

Le iniziative del TFF non si fermano, però, alla rassegna del cinema Trieste. In attesa dell'evento estivo che prenderà il via nella tradizionale sede della Rocca Albornoz di Viterbo il 26 giugno, infatti, saranno programmate fino al prossimo maggio diverse iniziative del Progetto Scuole che porteranno gli studenti della Tuscia ad incontrare alcuni dei più importanti registi del cinema italiano.

Scadrà a fine febbraio, infine, il bando per partecipare a Tuttainuncorto (per maggiori informazioni e scaricare il regolamento: www.cnaviterbo.it), il concorso promosso da CNA Impresa Donna in collaborazione con Tuscia Film Fest, dedicato alle imprenditrici della Tuscia chiamate a raccontare la propria vicenda professionale. Tra tutte le storie ne sarà scelta una dalla quale sarà tratto un cortometraggio, affidato alla regia di Daniele Ercolani, che sarà proiettato in anteprima nel corso di una delle serate viterbese del Tuscia Film Fest 2010.

Per tutte le news e le informazioni sulle attività del TFF: www.viterbocinema.com/.


GIOVEDI' CINEMA 2010 . OTTAVA EDIZIONE
PROGRAMMA GENNAIO/FEBBRAIO

GIOVEDI' 14 GENNAIO . Ore: 18-21.30 . Ingresso: euro 4 . Cinema Trieste (Viale Trieste, 30 . Viterbo)
CAPITALISM: A LOVE STORY
di Michael Moore | documentario | USA 2009
con Michael Moore
Il ritorno di Michael Moore com il racconto “della piu’ grande rapina della storia degli USA”

GIOVEDI' 21 GENNAIO . Ore: 18-21.30 . Ingresso: euro 4 . Cinema Trieste (Viale Trieste, 30 . Viterbo)
LA PRIMA LINEA
di Renato De Maria | drammatico | Italia 2009
con Giovanna Mezzogiorno, Riccardo Scamarcio, Liam Riccardo
Una drammatica pagina della storia italiana. Con Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno

GIOVEDI' 28 GENNAIO . Ore: 18-21.30 . Ingresso: euro 4 . Cinema Trieste (Viale Trieste, 30 . Viterbo)
TONY MANERO
di Pablo Larrain | drammatico | Cile/Brasile 2008
con Alfredo Castro, Paola Lattus, Héctor Morales
Il Cile di Pinochet visto da un antieroe che sogna John Travolta. Vincitore TORINO FILM FESTIVAL 2008

GIOVEDI' 4 FEBBRAIO . Ore: 18-21.30 . Ingresso: euro 4 . Cinema Trieste (Viale Trieste, 30 . Viterbo)
GOOD MORNING AMAM
di Claudio Noce | drammatico | Italia 2009
con Anita Caprioli, Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Amin Nour
Una storia in “bianco e nero” con un protagonista di colore ma tutta italiana

Comunicato stampa

“La politica è una cosa seria”…



Secondo seminario-testimonianza del II modulo dell’itinerario di formazione politica,“La politica è una cosa seria”… ovvero è l’arte di dirimere i conflitti, di interessarsi dei problemi della gente, delle necessità delle comunità e delle particolarità dei singoli ambiti territoriali.Come recuperare la concordia e la pace in politica.

Il II modulo potrà essere valutato come 1 CFU di attività libera per gli studenti universitari, in accordo con quanto stipulato nella convenzione tra L’università degli Studi della Tuscia e Gens Viterbo ONLUS e secondo quanto deliberato dai Consigli di Facoltà.

Relatore: Don Dante Bernini – Vescovo
12 gennaio 2010 ore 17.00
Aula Magna del Rettorato - Università degli Studi della Tuscia, via S. Maria in Gradi, 4 – Viterbo

Per maggiori informazioni scrivere a gensviterbo@libero.it

Comunicato Stampa Gens Viterbo ONLUS

Doriana Goracci: Per il signor Picchiami (me ne guardo bene da certi masochismi) e la Redazione La tua voce

Per conoscenza invio anche a voi la mia risposta. Tutto parte dalla dichiarazione dell'organizzatore Massimo Picchiami con questo "articoletto": "Stranieri (quasi) sempre assenti" che titolava a nome dello stesso Massimo Picchiami la Mostra sull'esodo del popolo balcano e solo ora mi sono resa conto che è stato pubblicato con lo stesso titolo sul sito della Comunità Romena a Viterbo. Grazie per l'attenzione e un caro saluto a tutte e tutti.

La lettera a cui fa riferimento il signor Massimo Picchiami è datata 18 dicembre 2009,nell'articolo "Doriana Goracci a Massimo Picchiami: Perche' da me gli stranieri vengono?" si legge in meno di un minuto di orologio ed è stata scritta da me, Doriana Goracci, che sono usa da anni e dovunque firmarmi per intero.Lei scrive:"una certa Signora Doriana Goracci.Premetto che non ho idea di chi sia e per quale motivo abbia espresso le sue perplessità in merito ad alcune mie riflessioni in occasione di una mostra di arte che ho allestito a Castel sant'Elia "

Premetto io allora, che non sono un'autorità e neanche autorevole, sono solo una pensionata della Banca Intesa, ex consulente finanziaria per 31 anni della stessa e laureata in Lettere mentre lavoravo nel suddetto Istituto ma andiamo avanti "La signora dice di conoscermi professionalmente fin dai tempi delle mie mostre organizzate in Puglia".Legga bene signor Picchiami , non ho detto che la conosco, bensì leggo come chiunque chi lei sia e la sua autopromozione professionale su Internet, tant'è che le ho scritto "mi permetto di prendere a caso, signor Massimo Picchiami, un evento da lei curato a Foggia tra i tanti: "arte contemporanea che ha il pregio di far conoscere, come é ormai nelle corde dell´Eureka eventi, i talenti locali...Una collettiva davvero suggestiva di validi talenti che continuano a impreziosire il palazzo dell´università e una ditta, l´Eureka eventi, che con all´attivo 22 mostre, insiste a ingentilire e incivilire Foggia con la grazia dell´arte." Nella sua non cortese risposta aggiunge e conclude:"Sinceramente ho letto e riletto la sua lettera nei miei confronti ma non ho capito esattamente che cosa la Signora voglia esattamente da me.Magari la invito ad essere più stringata e chiara poichè francamente non ho compreso il senso di questa sua necessità di rispondere ad una mia osservazione in merito alla mancata partecipazione di alcune personalità che non sono intervenute alla mostra "Esodo del popolo balcanico".

Ci mancherebbe pure signor Picchiami che lei si arroghi il diritto di dettare a me, cittadina viterbese, ospite di uno spazio "ancora" libero, le battute consentite ad un commento, la lunghezza...o la brevità.Leggo e scrivo su Internet e con attenzione, sopratutto alla lingua italiana, ai vocaboli che si usano per gli Eventi Culturali, tantopiù se si svolgono nel territorio dove risiedo.Ma la residenza non è una contenzione di opinione e cultura. La mia risposta , lei non ha alcuna sensibilità per intenderla, lei così vicino all'arte che" ingentilisce e incivilisce" è profondamente seccato. Ritengo di essere stata più che "stringata e chiara" e ringrazio la Redazione e il Direttore Michele Bonatesta per l'ospitalità passata presente e futura che è solito dare, anche per questo sgradevole incontro, in Rete, per mia fortuna.Le conclusioni come avevo intuito, erano queste.

Doriana Goracci
Capranica (Vt)

Truffa bolli Aci, 11 gennaio riunione in Regione



Tarquinia - Mazzola: "Chiederò la sospensione definitiva dell’invio degli avvisi di pagamento"

TARQUINIA
Il sindaco Mauro Mazzola incontrerà lunedì 11 gennaio i vertici della Regione Lazio. Il primo cittadino, nel corso della riunione, chiederà che l’invio degli avvisi di pagamento alle persone frodate venga definitivamente annullato. Continua quindi l’impegno dell’Amministrazione a sostegno dei cittadini.

«Invito le persone coinvolte a temporeggiare, evitando di prendere ogni tipo d’iniziativa che in questo momento sarebbe infruttuosa e che comporterebbe soltanto spese inutili. – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – Nei giorni successivi all’incontro sarà convocata un’assemblea pubblica e istituzionale.

Nell’occasione sarà fatto il punto della situazione e saranno rese note le novità che emergeranno dalla riunione con i vertici della Regione Lazio». Già nel 2006 la Pisana spedì a circa 900 persone le richieste di accertamento relative al mancato pagamento del bollo auto per il 2003.

Il punto Aci di Tarquinia riferì di un “disguido telematico”. La Guardia di Finanza, allertata dalle segnalazioni giunte, avviò però un’indagine che portò, nel dicembre dello stesso anno, alla chiusura dell’agenzia. I versamenti da parte dei cittadini infatti risultarono regolari ma il corrispondente trasferimento di compensi alla Regione Lazio non avvenne mai.

Fonte: Viterbo Oggi

Nuovo Corriere Viterbese. Arriva un parroco di colore e diminuiscono i fedeli


Proceno - Chiesa semi vuota durante la Messa

PROCENO
Arriva un sacerdote di colore e si svuota la Chiesa. Sono in molti a chiedersi se sia solamente una coincidenza oppure se la scelta di un parroco congolese possa avere inciso sulla decisione di molti cittadini di Proceno di disertare la messa.

Da quando si è insediato nel paese alcuni mesi fa, don Marius Bacubi ha dovuto fare i conti, infatti, con una diminuzione dei fedeli. Secondo monsignor Salvatore Del Ciuco, vicario del vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, si tratta del classico "disorientamento" che si genera ad ogni avvicendamento fra parroci e non di razzismo.
Fatto sta che nella Tuscia il numero di sacerdoti stranieri è aumentato, come in tutta Italia, anche se su 120 parroci della diocesi di Viterbo solamente 12 giungono da oltre confine.

Fonte: Viterbo Oggi

martedì 5 gennaio 2010

"Lega la calza"



VITERBO
Il giorno 6 Gennaio, alle ore 12 in Piazza delle Erbe, si terrà la manifestazione “LEGA LA CALZA”.

Nell’ottica del mantenimento delle tradizioni, LEGA TUSCIA intende, con LEGA LA CALZA, rinverdire ancora nel 2010 quello che per tutti i bambini è un giorno da ricordare, un giorno di festa per ricevere doni non per i più buoni, ma per tutti. "Siamo certi - dicono dal Direttivo Provinciale - che l’inserimento della manifestazione in un ampio programma di festeggiamenti, contribuirà nel tenere forte una tradizione secolare".

Fonte: Viterbo Oggi

Viterbo, festa della Befana: sfilata calza della Befana da guinness


Viterbo, festa della Befana: la calza della Befana più lunga del mondo

In fibrillazione il Centro Sociale Pilastro a Viterbo per i lavori di manutenzione e in parte di rifacimento della “Calza della Befana più lunga del Mondo”.

Una squadra di 11 persone tra uomini e donne da giorni intenti ad applicare decorazioni, a ricucire strappi e lacerazioni o a sostituire tratti di telo divenuti irrecuperabili dopo otto anni di trasporto che hanno messo a dura prova la iuta della maxi calza

Cinquantadue metri di tela per una superficie di oltre ottanta metri quadri, la dicono lunga sul certosino e impegnativo lavoro portato avanti in questi giorni dai soci del Centro Sociale Pilastro per far si che il prossimo 5 gennaio si possa ripetere a Viterbo una manifestazione unica nel suo genere, che ogni anno attira l’attenzione di mass media nazionali e anche oltre confine.

Tante anche le signore e signorine che hanno già dato la loro adesione al trasporto della calza, ottantadue fino ad oggi, di ogni provenienza e ceto, tantissime le giovani allettate dal premio messo in palio per una di loro, una settimana bianca sulle Dolomiti, ma anche perché spinte dalla motivazione principale della manifestazione , la raccolta di fondi per la ricostruzione del Centro donatori dell’Ospedale dell’Aquila distrutto dal terremoto.

Per il buon esito della manifestazione saranno impegnati la Questura, la Croce Rossa, la Polizia Municipale, il Corpo della Protezione Civile oltre ai Vigili del Fuoco che ormai da molti anni collaborano prima della partenza, al montaggio della Calza della Befana in piazza S. Sisto.

Altrettanto importante il lavoro delle altre Associazioni coinvolte nel trasporto, il 500 Tuscia Club di Viterbo con le sue mitiche auto, l’ADMO e l’AVIS impegnate in altri non meno importanti compiti per la definizione e l’attuazione della complessa manifestazione.

Lunedì 4 gennaio 2010 alle ore 11, presso la Sala del Consiglio Comunale a Palazzo dei Priori a Viterbo si terrà, secondo le ultime notizie, la tradizionale Conferenza stampa di presentazione della nona edizione della manifestazione.

Intanto sono ancora possibili altre iscrizioni per le signore interessate a partecipare al trasporto della maxi calza, basta rivolgersi al Centro Sociale Pilastro.

Anche il numero delle befane potrebbe divenire motivo di record, come lo è già la Calza della Befana più lunga del mondo.

Luciano Barozzi
Ideatore e coordinatore della manifestazione

Fonte: Uno Notizie

Aspettando la Befana concerti e presepi viventi

Concerti, attesa della Befana, tradizioni e presepi a Capranica, Ronciglione e Sutri. Questo il programma dettagliato. A Caprinica martedì 5 gennaio alle ore 21, nella palestra comunale, concerto dei Lunartica con la partecipazione di Pablo e Pedro; mercoledì 6 gennaio alle ore 10 in piazza San Francesco arriva la Befana; alle 13 presso la casa della Comunità pranzo della solidarietà e alle ore 16 nella chiesa di San Francesco, "La nostra Befana". A Ronciglione fino a mercoledì 6 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16 alle ore 19, apertura dei presepi nella chiesa della Madonna della Provvidenza; nella chiesa del duomo; nella chiesa del Rosario; nella chiesa dei frati cappuccini; nella chiesa di Santa Maria della Pace; nella chiesa di Santa Lucia in Vico; in piazza degli Angeli; in località Madonnella del Ponte. Martedì 5 gennaio alle ore 16 in piazza del Comune, "Aspettando la Befana", che scenderà dalla torre dell'Orologio del palazzo comunale. Mercoledì 6 gennaio alle ore 10.30 nella sede della Pro loco premiazione del concorso.

"Il presepe più caratteristico e la vetrina più bella."
A cura della pia unione "Madonna delle Grazie" e alle ore 11 nei borghi medioevali e in piazza degli Angeli festa della Befana acura dell'associazione culturale "Mariangela Virgili". A Sutri domani alle ore 17.30 passeggiata archeologica; alle ore 18 nella cattedrale di Santa Maria Assunta, concerto con Filadelfio Cordiali e Presepe vivente.

Fonte: Viterbo Notizie