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martedì 12 febbraio 2008

Save the Children: Il Pachetto sicurezza non tutela i minori


08 Febbraio 2008
Pacchetto sicurezza: Save the Children, l’impatto della nuova normativa sull’espulsione dei comunitari rischia di non tenere in considerazione il superiore interesse dei minori

L’impatto sui minori dei provvedimenti oggetto del decreto legge 249/2007 sull’espulsione dei cittadini comunitari, la cui conversione in legge è tuttora in discussione, stralcio del più ampio Pacchetto Sicurezza, è stato oggi al centro del dibattito nel corso del seminario organizzato da Save the Children Italia, che ha visto la partecipazione di altre organizzazioni quali Amnesty International, ASGI e OsservAzione, alla presenza del Garante regionale per l’Infanzia del Lazio e di esponenti dei Ministeri dell’Interno e della Solidarietà Sociale. Le quattro organizzazioni hanno espresso serie preoccupazioni nei confronti dei provvedimenti legislativi in corso di adozione, sottolineando come lo status dei minori non venga sufficientemente ed adeguatamente tenuto in considerazione.
Carlotta Sami, Direttore dei Programmi di Save the Children Italia, ha sottolineato : “L’approccio, soprattutto in relazione a gruppi marginalizzati di minori, come quelli rom, non può essere meramente repressivo: occorre al contrario, da un lato promuovere interventi di supporto e sensibilizzazione delle famiglie sui diritti dei minori alla protezione dallo sfruttamento, all’istruzione, al tempo libero. Dall’altro, risulta quanto mai necessario investire in politiche nazionali di contrasto alla povertà e al disagio sociale in favore dei gruppi più vulnerabili, con un approccio di lungo periodo e non assistenzialistico”.“Solo così – conclude Carlotta Sami – sarà possibile attuare interventi che promuovano l’uguaglianza sostanziale, che riguarda ad esempio l’inserimento lavorativo e abitativo, il superamento dei campi Rom e della segregazione abitativa”.
Save the Children ritiene che l'allontanamento immediato di minorenni per motivi imperativi di pubblica sicurezza sia scarsamente conciliabile con i principi della Convenzione per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e con quelli del diritto penale minorile. Infatti quest'ultimo, diversamente dal diritto penale ordinario, considera l'interesse del minore ad un corretto sviluppo ed alla reintegrazione nel tessuto sociale, prevalente rispetto ad interessi di altra natura, tanto è vero che sono previsti molteplici istituti speciali che mirano a evitare che il minore sia sottoposto ad una qualsiasi forma di restrizione della libertà personale, considerata come extrema ratio. Infatti l'allontanamento dal territorio nazionale è, secondo la Corte Costituzionale, una forma di restrizione della libertà personale e pertanto è una misura che non tiene in debita considerazione i diritti dei minori.
Save the Children ritiene inoltre che l'organo competente ad emettere tali provvedimenti dovrebbe essere non il Ministero dell'Interno ma il Tribunale per i Minorenni per la sua natura di organo giurisdizionale in grado di tutelare i minori anche grazie alla sua peculiare capacità di approfondimento multidisciplinare.
Nel corso del seminario, Giusy D'Alconzo, ricercatrice della Sezione Italiana di Amnesty International, ha richiamato “la necessità che dopo un episodio di violenza efferata come l'uccisione di Giovanna Reggiani, le istituzioni nazionali e locali garantiscano la sicurezza di tutti e prevengano gli attacchi xenofobi, anche evitando di alludere, nelle dichiarazioni, a responsabilità collettive di un determinato gruppo di persone”. "La Sezione Italiana di Amnesty International - ha aggiunto D'Alconzo - ha espresso la propria sorpresa per il modo affrettato e reattivo con cui, a seguito di quell'episodio, sono stati adottati provvedimenti legislativi di portata generale, i quali di fatto modificano le norme relative alle espulsioni dall'Italia di tutti i cittadini dell’Unione Europea.
Ci auguriamo che nelle decisioni che verranno adottate in merito alla conversione del secondo decreto legge sull'argomento, emanato alla fine dello scorso anno - ha concluso D'Alconzo - le istituzioni tengano conto delle preoccupazioni di Amnesty International, le quali riguardano, tra l'altro, l'importanza di una definizione chiara e precisa dei possibili motivi di espulsione e di un efficace controllo giudiziario sui provvedimenti adottati in tal senso."Nando Sigona, ricercatore di OsservAzione, ha affermato: "I minori rom sono una delle categorie più colpite dall’ondata securitaria. Colpiti non tanto dagli effetti diretti della legislazione sulla sicurezza, quanto dai suoi effetti collaterali, come l’ondata di sgomberi attuati nelle principali città italiane che distrugge qualsiasi possibilità di integrazione e scolarizzazione, i controlli indiscriminati di tutti i residenti nei campi, le dichiarazioni dei politici e dei media che creano insicurezza e tensioni”.
Andrea Callaioli di ASGI, infine, ha sottolineato: “ Riteniamo che sia opportuno e razionale dal punto di vista della tecnica normativa che l’intera materia sia ricondotta nell’ambito della legislazione ordinaria, superando interventi emergenziali. Si sottolinea, con particolare preoccupazione, il rischio di una sottoposizione delle esigenze di tutela dei minori alla valutazione delle condizioni economiche della famiglia. Inoltre, si invita ad inserire nella normativa un espresso divieto di allontanamento dei minori cittadini comunitari, fatto salvo il loro diritto a seguire i genitori”.
L’auspicio di Save the Children, insieme ad Amnesty, ASGI e Osservazione, pertanto, è quello che vengano tenute in considerazione le istanze emerse nel corso del seminario e che ci sia una maggiore attenzione su quelli che potrebbero gli effetti negativi sui minori, soggetti particolarmente vulnerabili.
Ufficio stampa Save the Children Italia
Tel 06 48070071 -23
press@savethechildren.it
http://www.savethechildren.it/

lunedì 11 febbraio 2008

VT: 64mila euro al Comune per l'alfabetizzazione dei bambini stranieri


COMUNICATO STAMPA N. 35
Viterbo, 8 febbraio 2008
POLITICHE PER L'IMMIGRAZIONE: 64000 EURO AL COMUNE PER IL PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI

64.000 euro: è la somma che è stata destinata allo sviluppo dei progetti inerenti le Politiche per l'immigrazione del Comune di Viterbo. "Fondi preziosi", ha commentato l'assessore competente Francesco Moltoni, "grazie ai quali potremo proseguire nell'opera di alfabetizzazione dedicata ai bambini stranieri delle elementari e medie, che il comune porta avanti con attenzione da anni e che ha come obiettivo fondamentale l'integrazione delle giovani generazioni di immigrati nella comunità cittadina, resa spesso difficile a causa del mancato o non corretto apprendimento della lingua.Grazie a questo progetto, invece, i giovani studenti vengono seguiti da vicino nel loro percorso di apprendimento e gestione della lingua italiana. Abbiamo già inoltrato, agli istituti scolastici interessati le lettere informative, con lo specifico modulo che ci aiuterà a tracciare una mappatura del numero dei bambini stranieri e del loro livello di conoscenza della lingua, con la precisa volontà di proseguire il progetto, che già nelle precedenti esperienze si è rivelato di grande successo."
Fonte: Comune di Viterbo.

Fabrica di Roma: Violenza tra adolescenti


Viterbo - Fabrica di Roma - I bambini minacciati con coltelli
Violentati dopo una vera imboscata
10 febbraio 2008
Copyright Tusciaweb- Una violenza sessuale consumata dopo una sorta di imboscata.
I due quindicenni avrebbero aspettato i tre bambini, due fratelli di 10 e 11 anni e un loro amico di 12, figli di stranieri nati in Italia, all'uscita da una sala giochi dove si stava svolgendo la "festa del gelato", a Fabrica di Roma.
Li avrebbero costretti, con coltelli e con un apparecchio in grado di infliggere scosse elettriche, a compiere atti sessuali.I due quindicenni, un italiano e un immigrato, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Civita Castellana per violenza sessuale.
Un terzo ragazzo, di 16 anni, amico dei due e che aveva assistito alla scena, è stato denunciato a piede libero.
L'episodio di violenza è avvenuto in pieno centro, in una zona di passaggio.
L'intervento dei carabinieri ha preso il via dalle denunce presentate dalle madri di due bambini, alle quali, poco prima, i figli avevano raccontato piangendo cosa avevano dovuto subire da quei ragazzi di pochi anni più grandi di loro.
I carabinieri di Fabrica di Roma e della compagnia di Civita Castellana hanno raccolto le testimonianze delle vittime che sono risultate "perfettamente coincidenti" con i riscontri oggettivi.
I due quindicenni sono stati arrestati e rinchiusi nel centro di prima accoglienza per minorenni di Roma.
I carabinieri avrebbero verificato che, dopo aver costretto i tre bambini a seguirli in un angolo, i due adolescenti si sono calati i pantaloni e li hanno obbligati ad atti sessuali.
Li hanno poi minacciati affinché non raccontassero cosa era accaduto.
I bambini impauriti sono corsi a casa. "Ci hanno detto - hanno raccontato i bambini ai genitori - che se qualcuno di noi avesse svelato quello che ci avevano obbligati a fare avrebbero detto a tutti che siamo omosessuali".
I due ragazzi in passato erano stati tenuti sotto controllo dalle forze dell'ordine.
I tre bambini sono stati assegnati alle assistenti sociali del comune di Fabrica di Roma.
Fonte: Tusciaweb.

RO: Astăzi încep înscrierile pentru clasa I


Luni 11 februarie 2008

Astăzi încep, oficial, înscrierile în clasa întâi. Neoficial, părinţii au încercat să asigure copiilor un loc într-o şcoală de elită încă de la începutul anului. Reprezentanţii inspectoratelor şcolare au avertizat atunci că înscrierile încep în luna februarie. Ministerul Educaţiei recomandă ca dată limită 1 mai, pentru a şti din timp numărul de copii şi numărul de cadre didactice de care este nevoie.În acelaşi timp, instituţia a solicitat inspectoratelor şcolare să informeze unităţile de învăţământ că au prioritate la înscriere copiii care locuiesc în apropierea şcolii. Actele necesare la înscrierea copilului sunt cererea-tip, copie după certificatul de naştere şi o adeverinţă de la medicul de familie.
Sursa: Realitatea TV

sabato 9 febbraio 2008

Întâlnire la Roma între UNAR şi CNCD

Data: 2008-02-08
AMBASADA ROMÂNIEI ÎN ITALIA
COMUNICAT DE PRESĂ
VIZITÃ DE SCHIMB DE EXPERIENŢÃ ITALIA-ROMÂNIA: ÎNTÂLNIRE ÎNTRE ORGANISMELE PENTRU EGALITATEA DE ŞANSE UNAR ŞI CNCD

La data de 6 februarie 2008, a avut loc la Roma întâlnirea dintre reprezentanţii Consiliului Naţional pentru Combaterea Discriminãrii din România şi cei ai Departamentului pentru Drepturi şi Egalitatea de Şanse şi Oficiul Naţional Antidiscriminare Rasială din Italia, în vederea abordării unor aspecte de interes privind lupta împotriva discriminãrii rasiale şi etnice faţã de comunitatea româneascã prezentã în Peninsulă.
Reuniunea a fost prezidată, din partea română, de către doamna Corina Comşa, Secretar de Stat şi Vicepreşedinte al Consiliului Naţional pentru Combaterea Discriminării din România, alături de domnul Gheorghe Ioniţă, Secretar de Stat, iar din partea italiană de către doamna Silvia della Monica, şeful Departamentului pentru Drepturi şi Egalitate de Şanse.
Întâlnirea de lucru la nivel bilateral în domeniul discriminării rasiale şi etnice se înscrie într-un cadru mai amplu al colaborării bilaterale dintre cele două state, iniţiate prin vizitele recente ale Primului Ministru al României, Călin Popescu Tăriceanu şi Ministrului de Interne român, Cristian David, care au avut ca scop consolidarea colaborãrii dintre forţele de ordine din cele douã state pentru combaterea criminalităţii, extinderea reţelelor consulare româneşti în această ţară şi favorizarea integrării comunităţii româneşti din Italia.
O importanţã particularã o are şi recenta declaraţie comunã, semnatã la data de 20 decembrie 2007, de cãtre Ministrul Solidaritãţii Sociale şi Ministrul Muncii, Familiei şi Egalitãţii de Şanse din România, Paul Păcuraru. Prin semnarea acordului, cei doi Miniştri, şi-au asumat responsabilitatea de a iniţia o cooperare între Italia şi România în ceea ce priveşte lupta împotriva sãrãciei şi marginalizãrii sociale a cetãţenilor români, inclusiv cetãţenii romi, prevãzând o serie de mãsuri în scopul materializãrii acestei colaborãri bilaterale.
De asemenea, reuniunea de la Roma a oferit prilejul celor două instituţii de a-şi prezenta structura organizatorică şi modalitatea de funcţionare, precum şi stabilirea liniilor directoare de colaborare viitoare între cele două organisme.
Părţile au convenit asupra necesităţii unei strânse colaborări la nivelul birourilor anti-discriminare şi a celor pentru egalitate de şanse, dar şi la nivel european, în vederea eliminării percepţiilor şi stereotipurilor formate în ultima perioadă împotriva comunităţii româneşti din Italia. Totodată, a fost evidenţiată importanţa asociaţiilor româneşti din Italia în semnalarea cazurilor de discriminare împotriva cetăţenilor români din Peninsulă şi stabilirea unei colaborări permanente între acestea şi cele două instituţii italiene de profil.
Sursa: Ambasada Romaniei in Italia

La Provincia e Costa crociere: due corsi di formazione e almeno 28 persone assunte


Viterbo, 09/02/2008

“Assistente animatore di bordo” e “Assistente alla reception di bordo” per Costa Crociere. Sono i due progetti deliberati dalla giunta provinciale che prevedono la formazione di un totale di 40 persone, delle quali almeno il 70% saranno assunte dalla società leader nel settore crocieristico.

Le domande di partecipazione al bando scadono lunedì 10 marzo alle ore 12 e dovranno essere presentate alla sede del centro di formazione professionale di Tarquinia, via di Porto Clementino, oppure al servizio di formazione professionale della Provincia, in via della Verità numero 12 a Viterbo.

Riportiamo il passaggio chiave della lettera inviata dal vicepresidente delle risorse umane di Costa Crociere: “Costa Crociere si impegna a inserire nel proprio organico, entro un anno dal termine dell’attività, almeno il 70% degli allievi che abbiamo concluso positivamente il percorso di specializzazione”.

“Con questi due corsi – spiega il presidente, Alessandro Mazzoli – avviamo una fase nuova nelle strategie di formazione della Provincia, garantendo a più della metà dei partecipanti di ottenere un posto di lavoro già al momento dell’avvio del percorso formativo. Siamo riusciti a incontrare la domanda occupazionale di una grande azienda come Costa Crociere e ad utilizzarla per dare risposte ai ragazzi in cerca d’occupazione”.

I due master sono gratuiti. Al primo potranno partecipare 20 allievi inoccupati o disoccupati generici, con diploma di scuola media superiore quinquennale, di età compresa tra i 20 e i 29 anni, con sufficiente preparazione tecnica e buona conoscenza della lingua inglese parlata e scritta e di una seconda lingua a scelta tra francese, tedesco e spagnolo, dotati di attitudine al lavoro a bordo di navi da crociera. Il 50% dei posti è riservato a donne.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia di Viterbo

Le strade più pericolose del Lazio

Viterbo - Secondo le analisi dell'Aci
E' la statale di Gradoli la più pericolosa
9 febbraio 2008

Copyright Tusciaweb- E’ la Romea la strada statale più pericolosa d’Italia. E nella Tuscia la strada con più incidenti mortali rispetto al chilometri è la strada statale SS 489 - di Gradoli. Nel Lazio la statale 217 via dei Laghi.
Lo rilevano Aci e Istat nel volume “Localizzazione degli incidenti stradali 2006”, in distribuzione in questi giorni.
Nel determinare l’indice di pericolosità delle strade italiane, ACI e Istat hanno tenuto conto della densità degli incidenti stradali (incidenti/chilometro) e della loro pericolosità (morti/incidenti).
A livello nazionale, inoltre, sono state considerate solo le strade lunghe almeno 100 chilometri.
Completano la classifica delle prime dieci delle statali nelle quali si registra il maggior numero di morti per chilometro, Pontina, Pontebbana, Statale del Lago di Como e dello Spluga, Padana Superiore, Statale della Valsugana, Silana Crotonese, Orientale Sicula, Adriatica e Postumia.
Le strade più pericolose della regione

România este o destinaţie populară de 'near-shoring' pentru marile firme de software

06.02.2008
Intrarea României în Uniunea Europeană la 1 ianuarie 2007 a catalizat interesul giganţilor IT pentru industria de software a ţării. În ultimele 18 luni, mai multe achiziţii pe piaţa IT au transformat această ţară într-un nou centru de 'near-shoring' (externalizare de servicii în regiuni apropiate de marile pieţe, n.red), informează publicaţia East European Times.

Pentru marile firme din domeniul IT, România este o locaţie extrem de atractivă datorită numărului mare de absolvenţi ai un sistem de învăţământ puternic în domeniile matematică şi fizică, datorită costurilor relativ reduse, fluctuaţiei de personal relativ scăzute, fusului orar şi distanţei convenabile faţă de sediul companiilor europene, şi nu în ultimul rând, datorită unei forţe de muncă entuziaste şi multilingve.

Unul dintre aceste cazuri este firma de software daneză Wirtek A/S, cu sediul la Aalborg, Denemarca, care iniţial se orientase spre India pentru operaţiunile sale de offshoring (re-locare). Conducerea firmei a optat însă pentru achiziţionarea unei companii de sofware pentru telecomunicaţii, CodeWizards, cu baza la Cluj şi intenţionează ca în următorii 3 ani să îşi crească numărul angajaţilor de la 40 la 200. 'Cel mai important aspect a fost că multe ţări asiatice au o fluctuaţie de personal de 23-25% pe an'. 'Am descoperit că în România, angajaţii sunt mult mai loiali', precizează Michael Aaen, managing director la Wirtek.

Pentru Misys Banking Systems Ltd, developer specializat în managementul riscului financiar şi comercializarea de software, cu sediul la Londra, 'intrarea României în UE a înlăturat un element de îndoială'. Cu puţin înainte de aderarea României, Misys a achiziţionat SC Fino Capital, o firmă de software financiar, cu care compania britanică lucra de mai mulţi ani. Calitatea programei de matematică studiate la nivel universitar în România a fost un element esenţial pentru Mysis. Unitatea din România are acum 80 de angajaţi şi plănuieşte să extindă anual numărul acestora cu 25 la sută.

Printre companii IT care au făcut achiziţii recente în România se numără: Adobe Systems Inc. (Mountain View, California) care a achiziţionat InterAKT, un developer de extensii pentru principalele produse Adobe ; Adecco Group (Glattbrugg, Elveţia) care a cumpărat IP Devel şi Wind River Systems Inc. (Alameda, California), noua proprietară a SC Comsys SRL.

În fiecare an, România produce 5.000 de absolvenţi în software şi în disciplinele conexe. Potrivit datelor furnizate de Departamentul pentru Comerţ exterior şi Dezvoltarea Economiei, din cadrul Ministerului de Externe, în momentul de faţă, în România sunt angajate 25.000 de persoane în industria de software.
Sursa:
Rompres

venerdì 8 febbraio 2008

Consumul excesiv de alcool dăunează grav sănătăţii


Iniţiativă Poliţia vrea să reducă numărul accidentelor rutiere
Campanie media împotriva alcoolului
de Diana POPESCU 08 FEBRUARIE 2008
Timp de 3 ani, televiziunile şi radiourile se vor implica

Un spot de 15 secunde va înlocui textul "Consumul excesiv de alcool dăunează grav sănătăţii"

În perioada ianuarie-octombrie 2007 s-au înregistrat 390 de accidente produse pe fondul consumului de alcool
Conduci relaxat prin oraş, după lăsarea întunericului. În mod bizar şi plăcut, străzile sunt pline de femei frumoase, în costumaţii provocatoare, care, culmea, par să te şi cunoască. Faci slalom printre dansatoare exotice, tot un zâmbet, până ce te izbeşti frontal de o altă maşină. Din off, o voce îţi explică ce se petrece: „O experienţă plăcută poate deveni o realitate îngrozitoare. Când conduci băut”.
Astfel arată şi sună noul videoclip menit să responsabilizeze şoferii pe care îi leagă de alcool o frumoasă prietenie. Până acum, orice individ iresponsabil se putea urca beat la volan susţinând că nimeni nu l-a sfătuit contrariul. De-acum înainte, trei entităţi cu nume sonore îi vor explica că greşeşte, cel puţin o dată pe zi. CNA, Poliţia Română şi Asociaţia Berarii României şi-au dat mâna pentru o campanie socială, care va dura 3 ani şi îi vizează în special pe şoferii între 18 şi 35 de ani din mediul urban.

În cadrul campaniei, intitulate Realitatea se schimbă când conduci băut, vor fi difuzate spoturi radio şi TV, timp de trei ani, începând din februarie 2008. Attila Gasparik, vicepreşedintele CNA, precizează că posturile de radio şi TV vor programa, cel puţin odată pe zi, un spot video de 15 secunde, în locul cartonului cu textul „Consumul excesiv de alcool dăunează grav sănătăţii”.
„Vom putea afirma că am salvat vieţi“
Comisarul-şef Theodor Gino Bosman, director adjunct al Direcţiei Poliţiei Rutiere, spune că scopul acţiunii este acela de a diminua numărul de accidente rutiere cauzate de alcool: „Este o campanie la sfârşitul căreia ne dorim să constatăm că numărul accidentelor de circulaţie produse pe fondul consumului de alcool a scăzut. În acest mod vom putea afirma că am contribuit la educaţia rutieră a conducătorilor auto, că am avut succes şi, cel mai important, că am salvat vieţi”.
Campania este susţinută şi de Asociaţia Berarii României, care îşi afirmă astfel „angajamentul social şi preocuparea pentru un consum responsabil”. Prima etapă, care se va derula până la finele anului, urmăreşte creşterea gradului de conştientizare a efectelor alcoolului asupra abilităţilor de a şofa. Ministerul Sănătăţii şi Familiei susţine şi avizează campania.
În primele 10 luni ale lui 2007 s-au înregistrat 390 de accidente rutiere produse pe fondul consumului de alcool. Mai mult de 20.000 de şoferi au suportat rigorile legii, ca urmare a faptului că au picat alcooltestul.
Sursa: Gandul.