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lunedì 22 ottobre 2007

Romania primeste sume importante de bani de la emigranti


ROMÂNIA - ÎN TOPUL ŢĂRILOR CARE PRIMESC SUME IMPORTANTE DE BANI DE LA EMIGRANŢI
România ocupă locul al treilea, printre statele europene, în privinţa sumelor trimise de cetăţenii aflaţi la muncă în străinătate. Aceşti bani reprezintă aproximativ patru procente din Produsul Intern Brut. Potrivit unui studiu, mai mult de jumătate din bani merg către zonele rurale. Pe primele două locuri în acest clasament se situează Rusia şi Ucraina. În Republica Moldova, banii care ajung în ţară depăşesc 30 la sută din Produsul Intern Brut. Ca şi în cazul României, mai mult de jumătate au ca destinaţie zonele rurale. În fiecare an, emigranţii din Europa trimit în ţările de origine mai mult de 50 de miliarde de dolari.Motiv pentru care piaţa transferurilor de bani în ţările cu mulţi emigranţi s-a dezvoltat într-un ritm accelerat. În aceste condiţii, în majoritatea statelor occidentale competiţia între operatorii de pe piaţa transferurilor bancare este deosebit de strânsă. Potrivit statisticilor, în Europa există 25 de milioane de emigranţi ce provin din ţările în curs de dezvoltare din centrul şi estul continentului.Aceştia reprezintă aproximativ 10 procente din populaţia ţărilor de origine. Destinaţiile preferate sunt Italia şi Marea Britanie, urmate de Spania şi ţările nordice. Un caz aparte îl reprezintă Rusia, care este punct de plecare pentru aproximativ jumătate din emigranţii europeni şi, în acelaşi timp, destinaţie principală a emigranţilor din comunitatea statelor independente.

Antena 3

Adăugat: 19 octombrie 2007

sabato 20 ottobre 2007

L'integrazione passa anche dai consumi

L'INTEGRAZIONE PASSA ANCHE DAI CONSUMI

ROMA - Sui tre milioni di stranieri residenti regolarmente in Italia, il 34% possiede automobili per un terzo nuove, l'11% ha acceso un mutuo, il 15% ha un finanziamento, il 70% preferisce prodotti di marca quando fa la spesa e il 76% frequenta ristoranti e pizzerie. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca 'Marketing the melting pot - osservatorio sui consumi degli stranieri in Italia', svolta da TomorrowSwg e prodotta da etnocom etnomarketing. Dall'indagine, presentata a Roma, emerge anche che il 54% degli immigrati va al cinema e il 37% in discoteca, il 61% ama il calcio e il 42% le lotterie. Inoltre, il 50% usa i mezzi pubblici in città e il 42% ha fatto un viaggio nell'ultimo anno, una metà per visitare i parenti, l'altra per turismo. "Gli immigrati extracomunitari - ha osservato Stefano Ghezzi, responsabile della ricerca per TomorrowSwg - vengono considerati o come 'minaccia' o come 'risorsa' lavorativa, ma la nostra analisi ha voluto considerarli dal punto di vista della domanda. E la ricerca - ha proseguito - rivela aspetti interessanti di una comunità spesso considerata 'povera', ma i cui consumi sono uno dei principali veicoli di integrazione. Esiste cioé una 'maggioranza silenziosa' della popolazione immigrata che non solo lavora e produce, ma si informa sui nostri media, compra i nostri prodotti, fa ricorso al credito e viaggia. La ricerca evidenzia poi - ha concluso - come gli stili di consumo siano influenzati dai modelli del paese in cui si trovano e dalla giovane età di questi consumatori, visto che il 34% ha una parabola, il 55% si connette al web tutti i giorni e il 93% possiede un cellulare. 19/10/2007
Fonte: ANSA

Ambasadorul Italiei in audienta la Ministrul Afacerilor Externe


Întrevederea ministrului afacerilor externe, Adrian Cioroianu, cu ambasadorul Republicii Italiene la Bucureşti, Daniele Mancini
Data: 17.10.2007


La 16 octombrie 2007, ministrul afacerilor externe, Adrian Cioroianu, l-a primit în audienţă pe Daniele Mancini, ambasadorul Republicii Italiene la Bucureşti.
Cu această ocazie, au fost evocate relaţiile româno-italiene excelente, atât la nivel politic, cât şi economic şi al cooperării sectoriale.
În contextul ultimelor articole, apărute în presa italiană, referitoare la acte de încălcare a legilor de către unii cetăţeni români, rezidenţi în această ţară, ambasadorul Italiei, vorbind despre comunitatea românească, a ţinut să evidenţieze că „aceasta este bine integrată şi respectată” în Italia. A evocat recentele afirmaţii ale Ministrului Economiei şi Finanţelor, Tommaso Padoa-Schioppa, potrivit căruia „imigraţia este o binecuvântare” pentru Italia, ca şi pe cele ale Ministrului de Interne, Giuliano Amato, care a spus „ că migraţia română este o plusvaloare”.
De asemenea, a fost evidenţiat interesul celor două state de a consolida cooperarea bilaterală în domeniul gestionării problematicii prezenţei numeroasei comunităţi româneşti în Italia.
În acest scop, în perioada imediat următoare, vor avea loc contacte la nivel guvernamental, menite să identifice noi modalităţi de cooperare bilaterală, legate de problemele sociale ale comunităţii româneşti din Italia.
A fost evocată apropiata vizită în România a domnului Massimo D'Alema, Viceprim-Ministru şi Ministrul Afacerilor Externe al Italiei, şi dorinţa ca aceasta să fie un moment de referinţă pentru dialogul politico-diplomatic, la aniversarea a 10 ani de la încheierea parteneriatului strategic dintre cele două state.
Cu ocazia vizitei, urmează să fie semnată Declaraţia Comună a Miniştrilor Afacerilor Externe ai României şi Republicii Italiene asupra Parteneriatului Strategic Consolidat Româno-Italian.
Convorbirile s-au desfăşurat într-o atmosferă cordială, specifică relaţiilor dintre România şi Italia.

Rom a Pavia : disinformazione e violenza

Rom a Pavia : disinformazione e violenza
di Rita Guma, Presidente nazionale dell'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti onlus
19 ottobre 2007

L'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti esprime sdegno e sconcerto per quanto sta accadendo in provincia di Pavia, e desidera ribadire alcuni punti.
Molta parte del pregiudizio verso i Rom e' frutto di disinformazione. Molti ritengono infatti i Rom nomadi e stranieri, e li confondono con i Rumeni. Non che essere Romeni (o nomadi) sia una connotazione negativa, semplicemente si nota come esprima giudizi chi non sa nemmeno di cosa stia parlando.
Oltre un terzo dei Rom che si trovano in Italia (in totale 120.000 persone) sono infatti stanziali, cioe' non sono nomadi. Inoltre, secondo le stime, tra i 60.000 e i 90.000 Rom sono Italiani, cioe' nati in Italia da genitori Italiani. I Rom stranieri, poi, non provengono solo dalla Romania, ma anche da Bulgaria, Albania e altri Paesi dei Balcani.
Riguardo alla questione del crimine (in genere piccoli furti, ma anche rapimenti di bambini) attribuito ai Rom in generale, ricordiamo che la responsabilita' e' individuale, quindi non si puo' colpevolizzare nessuno, e tantomeno un intero popolo, comprensivo di minori, sol perche' alcuni Rom, cosi' come alcuni Italiani, operano in modo illegale.
Peraltro alcuni giornali fanno passare l'idea che piccoli furtarelli commessi in questi giorni in provincia di Pavia siano associati alla presenza dei Rom, cosa affatto scontata. Molto piu' pericolosa e' invece la folla inferocita, che in varie occasioni e' stata ad un passo dal causare (o ha causato) danni irreparabili.
Ricordiamo anche che gli emigranti Italiani (dal nord e dal sud d'Italia) non sempre sono stati ben accolti all'estero. In un caso, negli Stati Uniti, la folla inferocita lincio' 11 Italiani che erano stati assolti dal tribunale dall'accusa di aver ucciso un poliziotto. La gente, mossa dal pregiudizio (Italiano = truffatore e mafioso) uccise 11 innocenti in barba alla giustizia del proprio stesso Paese, sedicente democratico ed evoluto.
Leggiamo poi su alcuni giornali la proposta di togliere i poteri al Prefetto, e questo sol perche' il Prefetto di Pavia sta cercando di risolvere la situazione senza epurazioni e senza gesti clamorosamente razzisti. Forse gli autori di questa idea non sanno che il Prefetto rappresenta il governo sul territorio, quindi i suoi poteri non possono essere ripartiti fra altre figure, fra cui (come essi propongono) il presidente della provincia, che rappresenta invece un ente locale con rappresentanti eletti localmente.
Esprimiamo anzi solidarieta' al Prefetto di Pavia ed a tutti quei rappresentanti eletti negli enti locali interessati dalla vicenda che per il fatto di aver preso posizione contro le aggressioni (verbali e non) ai Rom ed all'evocazione delle camere a gas, sono oggi oggetto di intimidazioni piu' o meno velate.

Fonte: Osservatorio sulla legalità e sui diritti onlus
www.osservatoriosullalegalita.org

Conciliare conviene


COMUNICATO STAMPA N° 346

Viterbo, 18 ottobre 2007

"CONCILIARE CONVIENE", CONVEGNO A PALAZZO DEI PRIORI

Un libro, il primo in Italia, per saperne di più

Che cos'è la conciliazione? In parole semplici, potremmo definirla un modo per risolvere controversie, con l'aiuto di un terzo professionista (il conciliatore) che, a prescindere dal torto o dalla ragione, provi a risolvere la questione in modo soddisfacente per entrambe le parti. In Inghilterra questo istituto è affermato ormai da anni, nel nostro Paese si sta facendo strada in modo pressante: attraverso la conciliazione, si può infatti evitare di arrivare a istruire cause lunghe, snervanti, costose e dall'esito spesso lontano dalle aspettative"La conciliazione stragiudiziale: un metodo civile e vantaggioso per la soluzione delle controversie" è il titolo del convegno che si terrà il 24 ottobre prossimo a Palazzo dei Priori, Sala del Consiglio a partire dalle 17. All'incontro parteciperanno il Sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli, il segretario generale della CCIAA di Viterbo Franco Rosati, il prof. Jonas Shamuana Mabenga, direttore dell'accademia internazionale delle Scienze della Pace di Roma e l'avv. Pasquale Tarricone, responsabile dell'Osservatorio Nazionale sulle ADR (Alternative Dispute Resolution, acronimo inglese per "soluzione alternativa delle controversie",ndr) dell'associazione italiana giovani avvocati e l'avv.Alessandro Bruni del Foro di Viterbo Coordinerà i lavori il giornalista Giuseppe Rescifina. Nell'occasione sarà presentato il volume "Conciliare conviene", Maggioli Editore,del'avv Alessandro Bruni; si tratta del primo libro italiano finora scritto sull'argomento. L'autore, che in questo suo manuale ha raccolto con dovizia di particolari la teoria e la pratica sviluppata in anni di esperienza sul campo della conciliazione sia come formatore e consulente, che come conciliatore ed arbitro accreditato presso Enti, Associazioni e Camere di Commercio italiane ed estere."Il conflitto" dice l'avv. Bruni, "è una dimensione ineliminabile della convivenza umana. Talvolta lo si riesce a gestire in modo costruttivo ma, sempre più spesso, una serie di fattori sociali, la rapidità dei cambiamenti, i flussi migratori ed altre problematiche collegate alla vita moderna sono causa di degenerazione distruttiva nel modo di affrontare il conflitto. Ciò inevitabilmente fa peggiorare la convivenza ed i rapporti tra consociati, con ovvie ricadute per la collettività in termini di clima di sfiducia e di costi diretti e indiretti nel dirimere le controversie in tribunale o con l'uso della forza. Ecco allora che la conciliazione si pone come soluzione e strumento indispensabile per la società civile. Il titolo del libro, "Conciliare conviene", è uno slogan simpatico, semplice, accattivante, facile da ricordare, che interesserà da vicino i conciliatori ed anche tutti coloro che, per diverse ragioni, siano interessati alla soluzione di conflitti, propri o altrui, e vogliano comprendere come il metodo della conciliazione stragiudiziale professionale possa aiutarli a risolverli, in maniera pacifica e negoziata."

L'Ufficio Stampa Comune di Viterbo

Tocană de cartofi pentru Guiness Book


Record La Târgul Naţional al Cartofului de la Braşov,
Tocană de cartofi pentru Guiness Book

de Adrian POPESCU 20 OCTOMBRIE 2007
„Delicatesa” de 1630 de kilograme a fost preparată de patru bucătari, care au muncit cu schimbul timp de 36 de ore.

Tocană de cartofi pentru Guiness Book
Nu mai puţin de 1400 kilograme de cartofi, 182 kg de afumături - slănină, costiţă şi cârnaţi – 65 kg de piclis (un amestec de plante aromate şi condimente „specific româneşti, dar secrete”, după spusa bucătarilor), 26 kg de ceapă, 26 kg de bulion, 26 litri de ulei, 13 kg de usturoi, 6 kg de frunze de pătrunjel verde, 2,1 kg de mirodenii şi 1115 litri de apă – aceasta este compoziţia „celei mai mari tocane de cartofi din lume”, cu care organizatorii Târgului Naţional al Cartofului, desfăşurat joi şi vineri la Braşov, speră să intre în Cartea Recordurilor.
În greutate de 1630 de kilograme la final, „delicatesa” a fost preparată – într-un cazan de 3000 de litri special confecţionat în acest scop - de patru bucătari, care au muncit cu schimbul timp de 36 de ore, de miercuri dimineaţă până joi seară. Ideea i-a aparţinut preşedintelui Fundaţiei „Dacia”, Liviu Pandele, care a „dedicat” tocana-gigant mai-marilor touroperatorilor germani TUI şi NECKERMAN, „care au scos România de pe lista destinaţiilor lor turistice pe motiv că noi nu am mai avea bucătărie tradiţională, lucru complet fals”.

Săptămâna viitoare, dosarul privind prepararea tocanei „cu specific românesc sută la sută” va fi trimis oficialilor de la Guiness Book, pentru omologarea ei ca record mondial, a mai anunţat Pandele. După ce, joi seară, cei peste 300 de invitaţi la „Balul Cartofarilor” au savurat-o cât i-au ţinut puterile – reuşind să îngurgiteze însă doar vreo 70 de kilograme - tocana a fost dăruită Cantinei de Ajutor Social a primăriei, care asigură zilnic masa pentru câteva sute de nevoiaşi de sub Tâmpa.
Sursa: Gandul.info

venerdì 19 ottobre 2007

Fine settimana nella Tuscia


Ecco le proposte della Provincia di Viterbo per il fine settimana.

giovedì 18 ottobre 2007

Italia al settimo posto in Europa per le politiche d'integrazione


Il dato

Italia al settimo posto in Europa per le politiche d'integrazione

Indagine del Migration Integration Polixy Index (Mipex) 2006
In fatto di politiche di integrazione l'Italia è settima di 28 paesi dell'area europea. A riservarle uno dei primi posti in classifica è stato il consorzio di organizzazioni responsabile del Migration Integration Polixy Index (Mipex) 2006, il più vasto studio riguardante la legislazione UE sul tema. L'indagine, presentata in questi giorni a Bruxelles, ha preso in esame la situazione in 25 paesi membri (esclusi solo i neocomunitari Bulgaria e Romania) e in Norvegia, Svizzera e Canada. Il Mipex, già eseguito per il 2004, per stabilire il grado di integrazione degli oltre ventimila immigrati dell'Unione, usa 140 indicatori diversi. Ma le macroaree di riferimento sono sei: l'accesso al mercato del lavoro, il ricongiungimento familiare, il soggiorno a lungo termine, la partecipazione politica degli stranieri, l'acquisizione della cittadinanza e i fenomeni di discriminazione. Tra i cinque stati europei che hanno la più alta popolazione di migranti (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna) l'Italia risulta prima nella classifica generale del Mipex, preceduta da Svezia, Portogallo, Belgio, Olanda, Finlandia e Canada. Ultimi invece Austria, Cipro e Lettonia. Lo studio definisce l'Italia "un paese giovane in fatto di immigrazione, con flussi in costante aumento" e ritiene che negli ultimi anni "vi sia stato uno dei maggiori livelli del fenomeno nella storia italiana". Secondo il Mipex, l'Italia è al terzo posto nella gestione dei ricongiungimenti familiari, al quarto nell'accesso al mercato del lavoro e nel soggiorno di lungo periodo. Scende in classifica però quando si tratta di partecipazione degli immigrati alla vita politica e al livello delle azioni anti-discriminazione. Non poteva che essere agli ultimi posti quanto alle politiche di accesso alla cittadinanza, dividendosi il podio dei peggiori in materia con altri cinque paesi europei. Ma del resto che diventare cittadini italiani di questi tempi sia un'impresa epica, si sa. La ricerca è consultabile sul sito http://www.integrationindex.eu/ .
(17 ottobre 2007)

Fonte: Stranieri in Italia.it

Matera: Rumena trovata morta, chiesto intervento squadra anti sette


MATERA: RUMENA TROVATA MORTA, CHIESTO INTERVENTO SQUADRA ANTI SETTE
SI ATTENDONO ESAMI AUTOPTICI E TOSSICOLOGICI
Matera, 16 ott. - (Adnkronos) - Diventa un giallo il presunto suicidio di una diciottenne rumena trovata morta ieri mattina a Matera in un casolare alla periferia del capoluogo e su cui stanno indagando i carabinieri. Non si conoscono le cause della morte. La Procura di Matera ha disposto l'esame autoptico e test tossicologici per sapere come la ragazza sia morta dal momento che non presenta segni di violenza. La rumena e' stata trovata su segnalazione del fidanzato. Il luogo del ritrovamento, un casolare in via Montescaglioso con delle strane scritte sui muri, simili anche a dei simboli, hanno fatto ipotizzare una pista satanica. E' di questo avviso l'Assotutor di Potenza, associazione contro il plagio ed il disagio, secondo la quale ''il suicidio avvenuto ieri a Matera e l'inequivocabile presenza di simboli satanici porta alla luce un'altra forma di disagio sociale e giovanile di cui non c'e' ancora piena consapevolezza'' e per cui ''il drammatico caso di Matera rappresenta un campanello d'allarme che dev'essere ascoltato e trattato con la giusta attenzione''.

Fonte: Adnkronos - Ign