La comunità romena di Viterbo si incontra e si racconta attraverso storie quotidiane, punti di vista, fatti di cronaca, appuntamenti e novità, per non dimenticare le radici e per vivere meglio la distanza da casa.
Informazioni utili per i romeni che vivono a Viterbo e per tutti i viterbesi e gli stranieri della Provincia, per conoscere le opportunità che la realtà circostante offre e sentirsi partecipi alla vita della città.

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sabato 8 novembre 2008

La "Grande parata internazionale" chiude il Festival dei teatri dell'Est - Sabato 8 novembre

Ottanta artisti sfilano per il centro di Viterbo

Il festival dei teatri dell’est, seconda edizione, organizzato dal Centro universitario teatrale (Cut) La Torre, è arrivato al quarto giorno di spettacoli.
Dopo l’inaugurazione del festival lunedì 3 novembre con lo spettacolo "Antinomia del Maggiordomo", regia di Rolando Macrini, presso l’Auditorium di s. Maria in Gradi, è stata la volta della compagnia serba, più precisamente della facoltà di arte drammatica di Belgrado, che ha aperto le porte del Teatro Unione con lo spettacolo serale "Analfabeta di Branislva Nusic´", per la Regia di Ivana Vojt.
I giovani attori provenienti da una delle più rinomate accademie serbe hanno avuto la possibilità di esibirsi alla presenza dell’addetta culturale dell’ambasciata serba, e riscuotere il meritato successo alla presenza di molti giovani viterbesi e studenti.
Già nel pomeriggio dello stesso giorno erano andati in scena presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia Frydyryc Yager in Concert diretto e interpretato da Federico Barsanti del Piccolo Teatro della Versilia di Serravezza e Medea Material a cura del S’Arza Teatro di Sassari regia Romano Foddai.
Mercoledì 5 novembre è stata la volta di Maria Laura Ronzoni, un fuori programma di notevole qualità, con Notes From the Underworld, tra Dante e Beckett, spettacolo di musica e teatro, andato in scena presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia alle 18, mentre la sera il palcoscenico del Teatro Unione è stato calcato dagli attori del Bylis Teatro dell’Albania con lo spettacolo Pushtet – La Potestad per la regia di Adonis Filipi, molti gli spettatori albanesi presenti in platea che hanno apprezzato l’alto livello di qualità del testo presentato.
Come da programma ieri (giovedì 6 novembre) alle 18 l’Auditorium dell’Università è stato animato dalle note della musiche tradizionali dell’Orchestra Minima Mysticanza che accompagnavano l’attore Paco Milea con il suo Clouds Beyond the Sky, monologo originale che prende le mosse da un viaggio onirico realmente accaduto, come spunto per riflessioni sulla ricerca di se stessi all’interno della società odierna, attraverso divertenti situazioni, in atmosfere oniriche di paesaggi e luoghi inesplorati.
La sera alle 21.30 il Teatro comunale di Viterbo ha ospitato uno degli spettacoli più attesi del festival The Text Above All spettacolo esilarante della già nota compagnia Ariel Theatre della Romania che nel 2006 aveva presentato Gioconda, sempre per la regia di Doina Miglezi, il testo è stato scritto dal pluripremiato autore Doru Motoc.
Anche in questa occasione non sono mancati gli applausi dei conterranei infatti hanno gli associati della comunità rumena di Viterbo erano presenti allo spettacolo e a sorpresa gli attori della compagnia rumena hanno recitato gran parte del testo in italiano come omaggio a tutto il pubblico intervenuto, che ha potuto apprezzare con grande piacere e attenzione il lavoro dell’Ariel Theatre, alla fine tutti gli spettatori sono stati coinvolti dalla comicità e intelligenza del lavoro proposto: “Uno spettacolo dove la gioia della vita cresce al 100%”.
La compagni rumena ha chiuso il Teatro Unione, ma il festival non è ancora finito infatti oggi nel pomeriggio alle reo 17 presso la casa dello studente di S. Sisto si svolgerà la Tavola Rotonda dal titolo “Il Teatro classico il Teatro che verrà” che sarà un momento di riflessione aperto al pubblico sul teatro in compagnia degli ospiti del festival, in particolare dei registi e degli autori, ma anche con contributi di attori e studenti e chiunque abbia una propria idea di teatro; il convegno è naturalmente aperto al pubblico e come tutti gli eventi del festival dei teatri dell’est assolutamente a ingresso libero.
La sera, invece si torna a teatro alle 21,30 presso l’Auditorium di S.Maria in Gradi con il Tito Andronico Project, progetto internazionale curato da 5 registi che vedrà protagonisti 11 attori che durante le mattine del festival (dal 3 al 7 novembre) hanno lavorato sul testo di Shakespeare ed elaborato una performance finale internazionale.
Sabato 8 novembre infine alle 17,30 il teatro, dai luoghi istituzionali, scenderà in strada per attraversare la città con la Grande Parata Internazionale che vedrà oltre 80 artisti sfilare per le vie del centro di Viterbo, diretti dal regista Francesco Cerra.
La Parata partirà da piazza S. Sisto e si concluderà a piazza della Repubblica al ritmo della musica della Oscar Bonelli Band di Roma, della danza della compagnia Shock Tribale guidata da Paola Peloso, dalla simpatia dei trampolieri del Lago di Vico capitanati dal Laura Sperati e Giovanni Monaldi, dal ritmo scenografico degli attori e delle attrici del Cut guidati da Ilaria Passeri, dalla presenza artsistica di Bulgaria, Romania, Albania e Serbia e dalle coreografie marziali della compagnia Teatraedro.
Questa sarà la conclusione della seconda edizione del festival dei teatri dell’est dove ogni cosa ha trovato il suo posto: il teatro in primis, con due spettacoli al giorno, l’arte con la magnifica esposizione Fantomat, videosculture dell’artista bulgaro Venelin Shurelov presso il Chiostro Rinascimentale dell’Università curata da Valentina Spata, l’informazione con la trasmissione Openauar in onda su radio verde che per tutte le serate del festival ha ospitato artisti provenienti dall’est europeo, i momenti di incontro e di scambio con i concerti e i dj set del dopo festival presso il Blitz Cafè e infine il coinvolgimento della città con la grande parata internazionale di sabato 8 novembre dove divertimento, arte, cultura e società si fonderanno in un’unica scia di colori.
Hanno contribuito alla realizzazione del festival: Fondazione Carivit, Università della Tuscia, Camera di Commercio – Tuscia Viterbese, Confindustria, Comune e Provincia di Viterbo, Consorzio Tuscia Energia, Lazio Adisu, Offucina Eclectic Arts di Spoleto e gli sponsor privati: Ciminauto, Methodo, Fioralba, Cia, Trattoria Cioffa di Bagnaia, Caffetteria Oslavia, Blitz Caffè.

Fonte: TusciaWeb.

Nel Lazio ogni cento nuovi nati 21 hanno la mamma straniera

FROSINONE
La cicogna non vola sulla Ciociaria
La cicogna non vola molto sulla Ciociaria. Le donne ciociare non fanno più figli o ne fanno sempre meno. A confermarlo è l'ultimo rapporto stilato dal Congresso nazionale della Fiog.

La provincia di Frosinone risulta tra le ultime d'Italia, precisamente all'87° posto della graduatoria delle 107 provincie.
In Ciociaria i nativi sono 4.320. Pochi se rapportati alla provincia di Latina con 5.123 compatibili per numero di abitanti a quella di Frosinone. La percentuale di nuovi nati ogni cento abitanti è scesa a quota 0,87, superiore solo a quella di Viterbo (0,80), Rieti (0,79), latina (0,95) e Roma (0,97). Le donne ciociare si avvicinano sempre più al rapporto «uno a uno», vale a dire un figlio ciascuno. Una soglia considerata critica dai demografi e superata in Italia solo in tre province sarde. Il mese in cui sono nati più bambini è stato quello di ottobre seguito da gennaio. Oltre a partorire meno figli delle donne residenti in altre zone del Lazio, le ciociare sembra che partoriscano anche in età più avanzata, ben oltre la media nazionale, alle soglie dei 31 anni. L'età media della madre al momento del parto è infatti di 30 anni, mentre in Ciociaria gli uomini diventano papà a 34 anni. Una condizione causata soprattutto dalle difficoltà economiche e occupazionali che allontano il matrimonio e dunque le condizioni per mantenere la famiglia. Inoltre, sulla vita di copia incidono anche i prezzi alti delle case, la scarsa dotazione di servizi destinati alle mamme che lavorano, a cominciare dagli asili nido, che è una realtà di tutte le province del Lazio. Ma un altro fattore va senz'altro sottolineato in questa particolare classifica della Fiog. Mentre le donne ciociare sono più restìe a mettere al mondo dei figli, diversa è l'opinione delle giovani straniere. Nel Lazio, infatti, ogni cento nuovi nati 21 hanno la mamma straniera. E mentre per le mamme italiane l'età media al primo figlio è di 30 anni, le straniere partoriscono in media a 28 anni. Per quanto riguarda l'età dei padri, invece, qui non c'è distacco tra italiani e stranieri. L'età media si ferma ai 34 anni per entrambi. Il costante decremento della natalità e della fecondità, dunque, iniziato a metà degli anni '90 sembra non essersi arrestato per la Ciociaria, nonostante l'aumento del fenomeno migratorio.
Vera Keta
Fonte: Il Tempo.

giovedì 6 novembre 2008

Festival dei teatri dell'Est 2008: stasera in scena la Romania


FESTIVAL DEI TEATRI DELL'EST 2008

Festival dei teatri dell'Est 2008: a Viterbo, la seconda edizione del festival organizzato dal Centro universitario teatrale La Torre con il contributo dell'Università degli studi della Tuscia, Provincia e Comune di Viterbo, Fondazione Carivit, Camera di Commercio di Viterbo-Tuscia viterbese, Confindustria, Consorzio Tuscia Energia, Lazio Adisu.
Parteciperanno i teatri e gli artisti di: Romania, Bulgaria, Albania e Serbia.

giovedì 6 novembre
 Ore 18.00 Auditorium di S. Maria in Gradi, Clowds beyond the sky
Italia, C.u.t. La Torre, di V. Milea
 Ore 21.30 Teatro Unione, The next above all
Romania, Ariel Theatre, regia di D. Miglezi

Ingresso gratuito

Info: www.cutlatorre.it ; tel. 0761.357087

Fonte: CutLaTorre

Sui dati relativi agli aborti

Sui dati relativi agli aborti interviene il presidente di «Scienza e vita» di Viterbo, Andrea Filoscia: «La diminuzione nella Tuscia è in linea con il dato nazionale — spiega — ma sfugge alle statistiche il numero degli aborti chimici, come la pillola del giorno dopo, dove si cela una quota significativa di interruzioni di gravidanze farmacologiche.
Il fenomeno sta diventando sempre più diffuso, soprattutto tra le giovani italiane, sia con la farmacopea riconosciuta che con procedure ufficiose che prevedono l'assunzione di farmaci che hanno l'effetto abortivo solo tra gli effetti collaterali. Gli aborti aumentano tra le straniere, sia perché c'è stato un forte incremento in Italia del loro numero, sia perché si rivolgono più spesso alle strutture pubbliche e alle procedure ufficiali, che non alla farmacologia». Il dott. Filoscia sottolinea poi l'importanza della prevenzione svolta dai Centri di aiuto alla vita e dal Movimento per la Vita, in grado di offrire un'alternativa alla donna che ha deciso di abortire. Riguardo, infine, all'aumento della mobilità intraregionale per praticare gli aborti, Filoscia afferma: «Le donne preferiscono praticarla in zone dove non sono conosciute e da noi preferiscono andare nella vicina Roma».
05/11/2008
Fonte: Il Tempo.

martedì 4 novembre 2008

Le contraddizioni del mondo del lavoro

Viterbo - La Cisl e la sicurezza
Viterbo - 3 novembre 2008
Riceviamo e pubblichiamo

La Tuscia è la seconda Provincia del Lazio dopo Latina ( incremento Lazio del 30%) principalmente si tratta di lavoratori Romeni (34,8%) Polacchi, Filippini, Albanesi, Ucraini, Bengalesi e Egiziani.
Questi lavoratori principalmente sono occupati nel settore dell’Edilizia.
L’ultimo dato della Cassa Edile di Viterbo, rilevato nel Luglio 2008 evidenzia la presenza nel settore di ben 1.212 lavoratori non italiani su un totale di 3.679 occupati nel settore (67%) lavoratori stranieri.
Con un composizione variegata 807 Rumeni, 82 Albanesi, 45 Macedoni, 56 dal Marocco, 48 dalla Polonia.
Con statistiche che ci indicano che i lavoratori stranieri sono quelli più colpiti da infortuni e morti “bianche”, nel 2007 sono stati 141mila gli infortuni subiti da lavoratori stranieri con 174 incidenti mortali: Marocchini 23 morti, Rumeni 41 morti, Albanesi 18 decessi.
Mentre assistiamo a prese di posizioni differenti; il proclama del Presidente Napoletano, il quale evidenzia la piaga sociale degli infortuni sul lavoro e le morti “bianche” e il Ministro Sacconi che emana una direttiva ai Servizi ispettivi e attività di vigilanza, direttiva lassiva quando si raccomanda “un rinnovato e costruttivo rapporto con gli operatori economici, o la presenza di lavoratori in “nero” dove si ritiene nella micro impresa “che un solo dipendente irregolare occupato non siano di regola sussistenti i requisiti idonei a sfociare in un provvedimento di sospensione”.
Tutto questo, oltre alle problematiche sulla sicurezza che le Organizzazioni Sindacali del Settore hanno più volte denunciato e viene altresì indebolito da una non corretta applicazione del contratto di lavoro e delle tariffe economiche che tali lavoratori sono costrette a subire da un’imprenditoria senza scrupoli e che approfitta di una situazione economica e di bisogno di lavoro che li costringe a venire in Italia per necessità.
Ma la cosa che come Filca Cisl denunciamo è quella che da parte di Enti Locali poco attenti al rispetto delle regole, non controllano l’applicazione delle norme (Vedi DURC) Documento Unico Rispetto Contratto negli appalti pubblici, ma soprattutto tutto quello che avviene nel proprio territorio.
A volte interveniamo per sanare situazioni al limite della legalità cui sono costretti a convivere lavoratori per di più stranieri i quali lavorando per opere pubbliche sono costretti ad attivare vertenzialità legali con tutto quello che ne consegue in termini economici nel tempo, quando stati di avanzamento vengono evasi dall’Ente Pubblico, senza verificare prima dei pagamenti, la situazione riferita alla regolarità contributiva ed economiche degli addetti che hanno completato l’opera.
Questo stato di cose non può più essere tollerato, sollecitiamo gli Enti, Locali (Comuni e Provincia) ad una maggiore attenzione in questa direzione, soprattutto verso una fascia di lavoratori che viene colpita maggiormente dalla crisi economica e da una maggiore concorrenzialità che sfruttata in termini di profitti da un’imprenditoria senza scrupoli.
Il Segretario Generale F.Turco

Fonte: TusciaWeb.

venerdì 31 ottobre 2008

Immigrati - Producono il 9% del Pil e pagano le tasse

31/10/2008
Gli immigrati regolari in Italia sono circa 4 milioni, producono il 9% del Pil, pagano 3,7 miliardi di euro di tasse e diventano piccoli imprenditori.
A fotografare la realtà degli stranieri di Italia è il Rapporto Caritas Migrantes 2008

Nell′ultimo anno la popolazione straniera è aumentata di circa mezzo milione. Il 62,5% si trova al nord, il 25% al centro e circa il 10% al sud. La comunità straniera più numerosa è quella romena, poi quelle albanese e marocchina; seguono cinesi ed ucraini.

Nel Lazio i lavoratori stranieri sono aumentati del 30%, sono soprattutto romeni, seguiti da polacchi, filippini, albanesi e ucraini. Gli stranieri sono aumentati rispetto l′anno precedente a Latina (+60,7%), Viterbo (+50,4%), Rieti (+49,6%), Frosinone (+31%) e per ultima Roma, con +26,4%. Modesto, secondo il dossier Caritas-Migrantes 2008, il ruolo delle donne per quanto riguarda le nuove assunzioni. Nel Lazio i principali settori occupazionali sono l′edilizia, i servizi alle imprese, la ristorazione ed i servizi di cura alle persone.

Crescono gli immigrati imprenditori. In particolare è l’artigiano a coinvolgere più di un decimo della popolazione adulta straniera, con 165.114 titolari d’impresa, 52.715 soci e 85.990 altre figure societarie. L’85% delle aziende con titolari immigrati è stato costituito dal 2000 in poi. Le collettività con più imprenditori (oltre 20.000) sono la marocchina, la romena (in forte crescita) e la cinese, mentre l’albanese segue con 17.000 titolari.
Edilizia e settore commerciale sono gli ambiti su cui si concentrano le imprese. Se il tasso di imprenditorialità degli immigrati fosse pari a quello degli italiani, le imprese raddoppierebbero, superando le 300.000 unità, con conseguenti benefici in termini di produzione di ricchezza e creazione di posti di lavoro.

Nel 2007 gli immigrati hanno assicurato un gettito fiscale di 3,7 miliardi, dei quali 3,1 per versamenti Irpef. Secondo Unioncamere, segnala il dossier Caritas-Migrantes, le cifre rappresentano il 9% del Prodotto interno lordo nazionale. Purtroppo il lavoro nero resta una realtà per almeno 500 mila immigrati.

I minori stranieri residenti sono 767.060, dei quali ben 457.345 di seconda generazione, ovvero nati in Italia e quindi stranieri solo giuridicamente. Gli studenti figli di immigrati aumentano al ritmo di 70.000 unità l’anno e hanno sfiorato le 600.000 unità nell’anno scolastico 2007-2008 (574.133), con un’incidenza media del 6,4% (ma del 10% e più in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Umbria) e una maggiore concentrazione nelle scuole elementari e medie. Sono poco meno di 100 mila gli studenti romeni (92.734), albanesi (85.195) e marocchini (76.217), quasi 30.000 i cinesi, 20.000 gli ecuadoregni, 15.000 i tunisini, i serbi e i montenegrini.
Secondo fonti ministeriali, il 42,5% degli alunni stranieri non è in regola con gli studi, con ritardi scolastici particolarmente accentuati nella scuola secondaria superiore, dove il 19% degli iscritti stranieri ha più di 18 anni. Un altro serio problema è l’eccessiva canalizzazione di questi ragazzi verso il ramo tecnico-professionale. (L. R.)

Fonte: Consorzio Parsifal.

giovedì 30 ottobre 2008

Corsi gratuiti di italiano per stranieri, entro il 7 novembre

Viterbo - Università popolare

I corsi sono rivolti alla popolazione migrante in posizione regolare, richiedenti asilo, rifugiati e umanitari, presenti nel territorio della Provincia di Viterbo.
E’ possibile iscriversi o richiedere informazioni direttamente presso la sede dell’Upte, in Via del Giglio, 3 (zona C.so Italia) a Viterbo, nei seguenti orari: mattina: lunedì-venerdì 9,00-13,00; pomeriggio: lunedì e giovedì 16,00-19,00 e martedì mercoledì venerdì 14,30-17,30, chiamando lo 0761.223548, oppure inviando una e-mail a info@upte.it.
Termine iscrizioni 7 novembre 2008

Fonte: TusciaWeb.

Festival dei Teatri dell’Est a Viterbo dal 3 all’8 novembre 2008


Dal 3 all’8 novembre 2008 si svolgerà a Viterbo la seconda edizione del Festival DEI TEATRI DELL’EST. Questo festival nasce dall’esigenza di presentare al pubblico il lavoro di artisti e importanti compagnie teatrali provenienti dai paesi dell’est Europa, area che si sta integrando e inserendo nel panorama culturale internazionale e, soprattutto, europeo.
Il grande successo ottenuto dalla precedente edizione, che ha anche celebrato il ventennale del Centro Universitario Teatrale nel novembre 2006, rende evidente la necessità di continuare a favorire l’incontro professionale e lo scambio tra gli artisti e le compagnie teatrali italiane e dei paesi dell’Est Europa, attirando l’attenzione dei giovani e delle nuove generazioni. Allo stesso tempo il Festival vuole continuare a coinvolgere le comunità straniere presenti sul territorio della Tuscia e del Lazio, favorendo la comunicazione dell’evento, ma soprattutto stimolando la conoscenza, l’integrazione e il dialogo tra culture, per fornire nuovi elementi di contatto e di solidarietà tra popoli di nazioni differenti.
Quest’anno parteciperanno e teatri e gli artisti di: Romania, Bulgaria, Albania e Serbia.
Le attività del Festival si svolgeranno tra il Teatro Unione di Viterbo, l’Auditorium di S. Maria in Gradi, la sala Cardinal Forteguerri, presso la Casa dello Studente di S. Sisto e l’Aula Magna del Rettorato dell’Università della Tuscia; la dislocazione degli spazi del festival è stata scelta per creare un filo conduttore tra la realtà cittadina e la popolazione universitaria presente a Viterbo, oltre al valore artistico e teatrale che i luoghi scelti rivestono.
Il Complesso di Santa Maria in Gradi, recentemente restaurato e sede del Rettorato dell’Ateneo, sarà protagonista nella serata di apertura con la grande inaugurazione alla presenza delle autorità e delle compagnie ospiti, presso l’Aula Magna il 3 novembre 2008 alle ore 18. Alle 19,30 tutti quelli che interverranno, potranno visitare uno degli spazi di più incredibile fascino e valore artistico: il Chiostro Rinascimentale di S. Maria in Gradi, che sarà dedicato a ospitare la mostra dell’artista bulgaro Venelin Shurelov dal titolo Fantomat. Nella stessa sera, dopo il buffet di rito che si terrà nella sala espositiva del Rettorato, alle ore 21 si lascerà spazio al Teatro con lo spettacolo l’Antinomia del Maggiordomo per la regia di Rolando Macrini, presso l’Auditorium. L’ingresso alla giornata di inaugurazione e a tutti gli eventi in programma è completamente gratuito.

Nei giorni successivi ampio spazio verrà dato al Teatro Unione di Viterbo, qui saranno allestiti ben tre spettacoli: ad aprire le porte del Teatro Comunale martedì 4 novembre 2008 alle ore 21,00 sarà l’Accademia di Arte Drammatica di Belgrado con lo spettacolo Analfabeta; mercoledì 5 novembre 2008 sempre alle 21,00 seguirà La Potestad del Teatro Nazionale Albanese Bylis Fier; infine giovedì 6 novembre chiuderà la compagnia rumena Ariel Theater con lo spettacolo The text above all sempre alle 21,00.
D’altro canto presso l’Auditorium di S. M. in Gradi si svolgeranno tutti gli spettacoli pomeridiani da martedì 4 fino a giovedì 6 novembre alle 18,00, si succederanno sul palco le compagnie italiane: Frydiric Yager in Concert a cura del Teatro della Versilia, Medea Material a cura del S’Arza Teatro di Sassari e Clowds Beyond The Sky a cura del Cut di Viterbo.
Sempre presso l’Auditorium verrà messa in scena la performance finale del gruppo internazionale che lavorerà durante la settimana del festival ad un progetto comune: Tito Andronico Project;15 attori provenienti dalle varie compagnie ospiti e 5 registi, lavoreranno sui 5 atti dell’omonimo testo di Shakespeare, il prodotto finale sarà in scena alle ore 21 di venerdì 7 novembre.

Il festival si concluderà sabato 8 novembre 2008 con una Parata Internazionale per le vie del centro di Viterbo. La parata vedrà protagonisti tutti gli artisti intervenuti al festival, le associazioni culturali e musicali di Viterbo.

La direzione artistica del Festival è affidata al Dott. Rolando Macrini, noto per la sua decennale collaborazione con il CUT di Viterbo e per aver diretto numerosi festival tra cui tre edizioni di Civitarte, nell’incantevole borgo di Civita di Bagnoregio, il primo Festival di Teatri Universitari svoltosi a Viterbo nel 1997, e lo 01017 Tuscania Experimenthal Theatre presso il Teatro Rivellino di Tuscania nel 2006.

Il Blitz Caffè in Via della Sapienza, sempre a Viterbo, ospiterà le serate dopo teatro con musica dal vivo.

Hanno contribuito alla realizzazione del festival: Fondazione Carivit, Università della Tuscia, Camera di Commercio – Tuscia Viterbese, Confindustria, Comune e Provincia di Viterbo, Consorzio Tuscia Energia, Lazio Adisu, Offucina Eclectic Arts di Spoleto e gli sponsor privati: Ciminauto, Methodo, Fioralba, Cia, Trattoria Cioffa di Bagnaia, Caffetteria Oslavia, Blitz Caffè.

Il programma completo è scaricabile dal sito www.cutlatorre.it

Fonte: Teatro.Org

Castel Sant'Elia, 1° novembre - E' tempo di correre per l'Avis

Viterbo - Nepi - Il primo novembre appuntamento con il Trofeo Avis

Come consuetudine il 1° novembre si correrà a Castel S. Elia. Nel giorno di Ognissanti il classico Trofeo Avis, giunto alla 24° edizione, popolerà la graziosa cittadina di centinaia di podisti, pronti a sfidarsi sulla classica distanza dei 10 Km. Organizzata dalla A.S. Atletica Nepi, con la collaborazione della locale sezione Avis di Castel S. Elia, la manifestazione è patrocinata dal Comune di Castel S. Elia e dall’Avis provinciale di Viterbo.
Nata per promuovere e diffondere il messaggio sociale dell’Avis, volto a sensibilizzare la cittadinanza alla donazione, questa gara è divenuta nel tempo anche uno degli appuntamenti più attesi della stagione podistica viterbese, pur nella continuità del messaggio che la sezione Avis locale con pregio a saputo mantenere, scopo della propria missione. Un impegno, che per gli aspetti tecnici si avvale della consolidata esperienza ed amicizia della Atletica Nepi, sempre vicina e pronta a diffondere il messaggio sociale attraverso eventi e manifestazioni dal consolidato successo organizzativo.
La testimonianza è nei numeri, sempre tra i più importanti della regione, e dove lo scorso anno si presentarono in quasi 500 sulla linea di partenza. Anche per questa edizione, i numeri attesi sono quelli consueti, nonostante le importanti concomitanze con altre gare, ad Ostia e soprattutto a Roma, un segnale che testimonia il livello di notorietà raggiunto dal Trofeo Avis tra gli appassionati, che potranno beneficiare, per quanto riguarda l’aspetto tecnico, di un percorso pianeggiante di 10 Km, un circuito cittadino da ripetere due volte, in grado di esaltare le qualità atletiche dei migliori interpreti della corsa su strada.
Infatti, sono molti i Campioni, italiani e stranieri che hanno scelto nelle scorse edizioni i 10 Km del Trofeo Avis, per saggiare le proprie condizioni in vista degli appuntamenti più importanti della stagione invernale, alle porte ci sono le campestri che culmineranno nella prima decade di dicembre con i campionati europei.
Aperte già da alcuni giorni le iscrizioni alla gara, che ricordiamo sono riservate a tutti i tesserati FIDAL ed Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. Ci sarà tempo per iscriversi fino al giorno 30 ottobre, le richieste possono essere inviate all’indirizzo mail atleticanepi@libero.it, oppure al fax 0761 557685.
A disposizione di tutti gli interessati, c’è anche un sito internet dove trovare tutte le necessarie informazioni, relative alla gara e su come raggiungere Castel S. Elia, all’indirizzo http://digilander.libero.it/atleticanepi.
Il 24° Trofeo Avis di Castel S. Elia, fa parte del circuito podistico “CorrinTuscia” 2008, patrocinato dalla Fidal Viterbo e dalla UISP Viterbo, e raccoglie tutte le più importanti manifestazioni podistiche che si svolgono nella Provincia di Viterbo. Il circuito, che volge ormai al termine con la gara del 1 novembre arriva alla sua penultima prova.
Corri con l’Avis, per la Vita, l’Amicizia, la Pace.

Fonte: TusciaWeb.