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venerdì 14 marzo 2008

8 Marzo 2008, Festa del Marzolino - ecco i video

VITERBO CON AMORE: I BAMBINI RUMENI E ITALIANI INSIEME ALLA FESTA DEL MARZOLINO - PRIMA PARTE
data: 12/03/2008
In foto: Catalina Sava.

Sabato 8 Marzo 2008, Festa del Marzolino organizzata dall'associazione di volontariato “Viterbo con Amore” nella Sala delle conferenze delle Terme dei Papi.

VITERBO CON AMORE: I BAMBINI RUMENI E ITALIANI INSIEME ALLA FESTA DEL MARZOLINO - SECONDA PARTE
data: 12/03/2008
Sabato 8 Marzo 2008, Festa del Marzolino organizzata dall'associazione di volontariato “Viterbo con Amore” nella Sala delle conferenze delle Terme dei Papi.

Fonte: Viterbo TV.

Chi non riesce a visualizzare i video, può scaricare gratuitamente Quick Time da questo indirizzo.

Nel Lazio un terzo romeni; a Roma molti stranieri nei licei

IMMIGRATI/ A ROMA CENSITI QUASI 26MILA STUDENTI STRANIERI

Roma, 13 mar. (Apcom) - I Comuni con il piu' alto numero di iscritti, dopo la capitale, sono: con 865 alunni Guidonia; con circa 700 unita' seguono Ladispoli e Tivoli; tra le 680 e le 600 unita' si collocano Fiumicino, Pomezia, Anzio e Monterotondo, mentre Velletri ne registra 433. Segue un gruppo di comuni in cui gli alunni stranieri si aggirano sulle 300 unità (Fontenuova, Civitavecchia, Nettuno, Ardea, Cerveteri e Albano Laziale) e un gruppo con presenze intorno alle 200 unità (Frascati, Zagarolo, Bracciano, Marino, Colleferro, Ciampino, Palestrina, Genzano di Roma e Mentana).
Inoltre, diversi Comuni, pur con una popolazione immigrata numericamente piu' contenuta, spiccano per l'elevata incidenza di stranieri nelle classi scolastiche: Marcellina (21,3%), Trevignano Romano (19,7%), Fontenuova (13,6%), Ladispoli (12,5%), e Campagnano di Roma con il 12,2%. Qui i figli degli immigrati fungono anche piu' che altrove, da contrasto all'invecchiamento della popolazione locale.
Il rapporto Caritas inoltre evidenzia le diversità delle incidenze per gradi di scuola tra i vari gruppi nazionali. L'incidenza degli alunni romeni sul totale degli stranieri, tocca il picco massimo nella scuola primaria (37,9%) e il valore piu' basso nelle scuole secondarie di secondo grado (26,9%). Invece i filippini e i bangladesi hanno l'incidenza piu' alta nella suola dell'infanzia (rispettivamente 7,6% e 4,2%) e i peruviani nella secondaria di secondo grado (7,6%).
In Italia - sottolinea il rapporto in conclusione - risulta iscritto ad un istituto tecnico e professionale il 78,1% degli alunni di origine immigrata, mentre questa quota nel comune di Roma scende al 70,3% e nella provincia al 69,5%. Lo scostamento, e' da ricondurre ad una piu' alta presenza nell'area romana, di iscritti al liceo scientifico dove studia il 13,4% degli stranieri nella capitale e il 15,4% nella provincia e al classico, con una presenza quasi doppia rispetto a quella rilevata in Italia.
Rispetto al dato nazionale, inoltre, anche l'incidenza sul totale degli iscritti alle superiori di secondo grado nella provincia e nel Comune di Roma e' piu' alta, 5,6% e 6% a fronte del 3,8%. Rispetto alla provenienza continentale, é forte l'impatto degli Est Europei che prevalgono in tutte le province con valori elevati. Romeni, albanesi e polacchi, rappresentano insieme piu' del 40% degli alunni stranieri iscritti in regione (49.078); in particolare, la loro incidenza a Latina raggiunge il 48,7%, a Viterbo il 48,1%, a Rieti il 45,2%, a Roma il 38,6%. Chiude Frosinone con il 29%. In valori assoluti la presenza piu' numerosa e' quella romena che rappresenta un terzo di tutti gli stranieri iscritti nel Lazio.
Fonte: Virgilio Notizie.

Lazio: 500mila gli immigrati regolari, a Roma primi i romeni


Roma, 13 mar (Velino) - Gli immigrati regolari residenti nella regione Lazio hanno toccato quota 500 mila. Di questi 431mila vivono nella provincia di Roma e circa 330mila sono scritti a un'anagrafe comunale. Lo rileva il rapporto presentata oggi a Roma da Caritas e Migrantes, che basano la stima su elaborazioni di dati forniti dal ministeri dell’Interno e degli Esteri. Dai dati, aggiornati al primo gennaio 2007, si evince che su 1.939.928 lavoratori occupati come dipendenti nella regione, quelli nati all’estero sono 196.839 (extracomunitari nell’84,4 per cento dei casi). L’incidenza complessiva nell’occupazione sarebbe dunque del 10,1 per cento, a fronte di una media nazionale del 12,5 per cento. Se si prendono in considerazione le assunzioni dal 2006, sottolinea lo studio, l’incidenza degli stranieri nell’insieme dei lavoratori laziali sale peraltro a una persona su cinque. Gli immigrati iscritti all’anagrafe, e quindi insediati più stabilmente sul territorio, sono 330.146. Il rapporto evidenzia come siano “molto numerosi” coloro che, pur presenti regolarmente, non godono ancora di condizioni alloggiative che consentano di effettuare l’iscrizione anagrafica o non ne sono interessati. L’occupato straniero è un lavoratore “in prevalenza giovane”. Nell’80 per cento dei casi non ha ancora 45 anni, e in tre casi su quattro è impiegato come operaio o in lavori non qualificati. È prevalentemente impiegato in lavori serali (una persona su cinque) e in piccole aziende con meno di 10 dipendenti (61,9 per cento, due punti in più della media nazionale). Nel 35,8 per cento dei casi lavora poi in società composte da un solo dipendente. Secondo i dati forniti da Unioncamere, inoltre, al 30 giugno 2007, le imprese con titolare straniero risultavano essere 14.226, il 3,8 per cento dell’imprenditoria complessiva laziale (in Italia tale quota si ferma a una media del 2,7 per cento). Il venti per cento delle persone straniere impiegate sono donne (16,2 per cento in Italia).
Per quanto riguarda la Provincia di Roma, l’incremento medio della popolazione immigrata è stato del 18,1 per cento (il più basso in regione) e a livello regionale del 19,4 per cento, nelle restanti Province laziali ha visto un’impennata del 28,1 per cento. Dopo quella di Roma, le Province che accolgono il maggior numero di stranieri sono Latina (24.237), Viterbo (18.460), Frosinone (18.366) e Rieti (5.727). L’incidenza degli immigrati è passata dal 7,9 per cento a fine 2005, all’attuale 9,1 per cento. Nel dettaglio il dato più alto si registra a Roma con il 10,8 per cento. Seguono Viterbo (6,1 per cento), Rieti (4,9), Latina (4,6) e Frosinone (3,7). Complessivamente, nelle cinque Province, le donne straniere soggiornanti sono il 56,8 per cento delle presenze (contro il 50,6 per cento in Italia). I minori sono invece il 12,1 per cento (a fronte della media nazionale del 18,4 per cento). In particolare si va dal 17,2 per cento di Viterbo al 14,8 di Latina, mentre Roma ha il valore più basso con l’11,5 ragazzo ogni cento immigrati regolari. Quanto al Comune di Roma, con 199.417 residenti, risulta essere il centro urbano che accoglie il maggior numero di immigrati in Italia: nella Capitale risiede in particolare il 71,6 per cento degli immigrati della Provincia. Al primo gennaio 2007 gli stranieri residenti a Roma risultavano essere 250.640, per il 53 per cento donne. In termini assoluti l’aumento in un anno è stato di 14.935 unità, con un incremento del 6,3 per cento.
L’incidenza della popolazione straniera a Roma è quasi del 9 per cento, un valore quasi raddoppiato rispetto al 1998, quando gli immigrati erano il 4,8 per cento della popolazione. Quattro stranieri su cinque nella Capitale sono in piena età da lavoro. Il 56,8 per cento è celibe o nubile, il 39,5 per cento coniugato. Con più di centomila residenti (pari al 40 per cento della popolazione straniera complessiva), l’Europa è il continente più rappresentato a Roma. In particolare primeggia la comunità romena (31.918 persone, pari al 12,7 per cento del totale) e quella polacca (12.685 persone residenti, il 5,1 per cento). In coda la rappresentanza quella ucraina e da quella albanese. Fuori dall’aera europea, gli stranieri di cittadinanza africana sono i più numerosi con più di 38 mila persone (il 15,2 per cento del totale). Di questi, i cittadini egiziani rappresentano la collettività più consistente (il 24,8 per cento), seguiti da quelli del Marocco e dell’Etiopia (3.928 residenti per i primi e 3.327 per i secondi) e dai nigeriani (2.812). Di cittadinanza asiatica sono invece 73.152 stranieri (29,2 per cento). In cima alla classifica sono i filippini, che precedono cinesi e bangladesi, Insieme queste tre comunità costituiscono oltre la metà degli stranieri asiatici residenti a Roma (il 67,5 per cento). I cittadini provenienti dalle Americhe sono infine il 14,6 per cento. In 3 casi su 4 questo bacino è rappresentato dai latinoamericani (73,1 per cento), tra i quali la comunità più numerosa è quella peruviana (10.747 persone), seguita dalla collettività ecuadoregna e da quella brasiliana (rispettivamente con 6.190 e 3.534 persone). I cittadini statunitensi sono invece 4.951 e i canadesi appena 674.
(Alessandro Potenza) 13 mar 2008
Fonte: Il Velino.

martedì 11 marzo 2008

Domenica delle Palme: al Duomo il concerto dell'Orchestra sinfonica giovanile di Viterbo


COMUNICATO STAMPA N. 73
Viterbo, 7 marzo 2008
DOMENICA DELLE PALME: AL DUOMO IL CONCERTO DELL'ORCHESTRA SINFONICA GIOVANILE DI VITERBO

Un evento da non perdere, realizzato dal Comune di Viterbo, assessorato alla cultura e Fondazione Carivit, che come noto si sono uniti per promuovere l'attività della Scuola musicale comunale. Alle 17,30 di domenica prossima 16 marzo, ad ingresso libero presso la cattedrale di San Lorenzo, il complesso da camera dell'orchestra sinfonica giovanile della scuola musicale , direttore Luciano Cerroni, proporrà "Musica strumentale sopra Le Sette Ultime Parole del Nostro Salvatore in Croce", di Joseph Haydn. Oltre all'orchestra ci sarà la lettura dei passi dei Vangeli da parte del Maestro di Cappella della Cattedrale Don Roberto Bracaccini.

"Musica strumentale sopra le Sette Ultime Parole del Nostro Salvatore in Croce, o siano sette Sonate con una introduzione e alla fine un terremoto per due violini, viola, violoncello, flauti, oboi, corni, clarini (trombe), timpani, fagotto e contrabbasso". Questo è il titolo con il quale Haydn mandò in stampa l'opera dal lui composta nel 1786. Ed ancora egli stesso ci chiarisce presupposti e contesti dell'opera: "Ogni sonata, o ogni testo, è espresso con soli mezzi della musica strumentale, in modo tale che esso susciterà necessariamente l'impressione più profonda nell'anima dell'ascoltatore, anche il meno avvertito" ..."Sono trascorsi quindici anni dacchè fui ricercato da un canonico di Cadice per comporre un brano strumentale sulle Sette Parole di Gesù sulla Croce: era tradizione nella Cattedrale di Cadice eseguire tutti gli anni durante la Quaresima un Oratorio ad alimentare l'effetto del quale contribuiva il seguente apparato: le pareti, le finestre, le colonne della chiesa erano tappezzate con panni neri ed una sola lampada appesa nel mezzo rischiarava le sacre tenebre. All'ora del mezzogiorno si chiudevano tutte le porte; allora cominciava la musica: dopo un appropriato preludio il vescovo saliva il pulpito pronunciava una delle Parole e vi faceva sopra ad alta voce una meditazione, terminata la quale, scendeva e si poneva in ginocchio vanti all'altare. Il tempo che vi restava era occupato dalla musica. Risaliva, quindi riscendeva dal pulpito una seconda, una terza e così di seguito e sempre alla fine della orazione ricominciava l'orchestra" ..."Io ho dovuto tener conto, nella mia opera, di questa situazione. Il compito di produrre sette adagi che mantenessero in raccoglimento gli ascoltatori, non era dei più facili"..."La predilezione con cui questa composizione è onorata dai più colti conoscitori, mi fa sperare che anche presso tutto il pubblico non lascerà di ottenere un simile incontro".
Il programma del Concerto:
Introduzione:
Maestoso e Adagio
Vangelo
"Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno"
Sonata prima: Largo
Vangelo
"Oggi, sarai con me in Paradiso"
Sonata seconda: Grave e Cantabile
Vangelo
"Donna, ecco tuo figlio!"
Sonata terza: Grave
Vangelo
"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"
Sonata quarta:Largo
Vangelo
"Ho sete"
Sonata quinta:Adagio
Vangelo
"Tutto è compiuto"
Sonata sesta: Lento
Vangelo
"Padre, nelle tue mani raccomando il mio spirito."
Sonata settima: Largo
Terremoto: Presto con tutta la forza
L'Ufficio Stampa Comune di Viterbo

Detrazione per canoni di locazione


In attuazione della Finanziaria 2008, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 11 febbraio 2008, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sono state definite le modalità di fruizione della detrazione spettante per canoni di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale.
Il decreto definisce anche le modalità di attribuzione della detrazione che sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e per redditi da lavoro.
La disposizione ha effetto retroattivo applicandosi dall'anno 2007.
Il decreto stabilisce, inoltre, che a decorrere dal periodo d’imposta 2008, la detrazione per canoni di locazione spettante ai lavoratori dipendenti è effettuata direttamente in busta paga nel corso delle operazioni di conguaglio.
Fonte: Dipartimento politiche fiscali

La new wave romena a Roma


Eventi – Italia
La new wave romena a Roma
L’Accademia di Romania in Roma apre al pubblico italiano una finestra sulla cinematografia romena di recentissima data, che sta indubbiamente vivendo un momento di grande fermento.

Giovedì 13 marzo alla Casa del Cinema di Roma si inaugura una rassegna in quattro giornate con una tavola rotonda che è soprattutto un'occasione per incontrare alcuni dei protagonisti della “new wave” romena: il regista Cătălin Mitulescu (Come ho vissuto la fine del mondo, 2006), il giovanissimo vincitore dell’orso d’oro di Berlino Bogdan Mustata (con il cortometraggio O zi buna de plaja (A Good Day for a Swim), lo sceneggiatore Tudor Voican (California Dreamin') e l’attrice Maria Dinulescu (California Dreamin’).

Il cartellone include cinque lungometraggi tra i più rappresentativi (Come ho vissuto la fine del mondo, A est di Bucarest di Corneliu Porumboiu, 2006; The Beheaded Rooster di Radu Gabrea, 2007, La morte del signor Lazarescu di Cristi Puiu, 2005; California Dreamin’ di Cristian Nemescu, 2007); un documentario (Adina Pintilie, Non te la prendere, ma… 2007) e una ricca sezione di cortometraggi.
di Camillo de Marco
Fonte: Cineuropa.

În România este cea mai ieftină mână de lucru din Ue


ÎN ROMÂNIA ESTE CEA MAI IEFTINĂ MÂNĂ DE LUCRU DIN UE

În România, mâna de lucru este cea mai ieftină din Uniunea Europeană. Potrivit unui studiu realizat de Technology Forecasters Inc., un muncitor român calificat a câştigat în 2005 aproximativ 5.000 de dolari, comparativ cu peste 30.000 cât s-a câştigat în Germania, ţară care are mâna de lucru cea mai scumpă din spaţiul comunitar. După Ucraina - stat din afara Uniunii Europene, dar care a fost cuprins în studiu, ţara noastră este una dintre cele mai căutate locaţii pentru companiile internaţionale, tocmai din această cauză.
Adăugat: 10 martie 2008
Antena 3

Comunitari: non occorre indicare un ammontare specifico

Comunitari: se non sono lavoratori, per soggiornare devono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, ma non occorre indicare un ammontare specifico.
La Commissione europea, attraverso il Vice Presidente Frattini, censura il comportamento del Comune di Forio e, indirettamente, mette in discussione un passaggio della normativa italiana di recepimento della direttiva europea.
L’europarlamentare Roberta Angelilli nel mese di dicembre ha presentato un’interrogazione alla Commissione per avere chiarimenti sul comportamento del Comune di Forio che, nell’ambito di un procedimento relativo all’iscrizione anagrafica di una studentessa francese, oltre alla richiesta di documentazione non necessaria, come l’atto di nascita, aveva negato la possibilità di autocertificare la disponibilità delle proprie risorse economiche, così come previsto per la categoria degli studenti.
Il 29 febbraio il Vice Presidente Frattini ha risposto a nome della Commissione chiarendo in primo luogo che i cittadini dell'Unione non sono tenuti a produrre il loro certificato di nascita quale prova di identità, in quanto ai fini della loro registrazione è sufficiente esibire la propria carta d'identità o il proprio passaporto.
Sul secondo punto - ha precisato Frattini - gli studenti “possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse”.
Questo orientamento della Commissione non investe solo il procedimento amministrativo in essere presso il Comune di Forio, ma mette in discussione le stesse scelte del legislatore italiano sul tema della determinazione delle risorse.
Infatti, l’articolo 9 del decreto legislativo n. 30 del 2007, di recepimento della direttiva europea n. 38 del 2004, che indica le formalità amministrative per i cittadini europei e loro familiari, precisa che gli studenti ed i non lavoratori che intendono soggiornare per periodi superiori a tre mesi, devono produrre la documentazione attestante “...la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del testo unico... di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286...”. Devono, cioè, indicare un ammontare specifico di risorse.
La direttiva n. 38, in realtà, è piuttosto ambigua in quanto stabilisce che il cittadino comunitario - studente o comunque non lavoratore - che richiede il diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi, deve “disporre per sé stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno”.
Ma, si sarà legittimamente chiesto il legislatore italiano, come si fa a stabilire la sufficienza delle risorse per non gravare sul sistema di assistenza sociale se non indicando una soglia minima, rapportata al numero dei familiari a carico? (Raffaele Miele)
Fonte: Immigrazione Oggi

lunedì 10 marzo 2008

Festa d’amicizia Italia-Romania


Domenica 09 Marzo 2008

Spettacoli coi bambini in primo piano alle Terme dei Papi. E alla fine tanti premi per tutti
Un pomeriggio all’insegna dell’amicizia
Viterbo con amore e Unicef protagonisti del “Marzolino”

Pubblico delle grandi occasioni per la “Festa del Marzolino”, manifestazione organizzata dall’associazione di volontariato “Viterbo con Amore” in collaboraziione con l’Unicef, il Cesv e Spes, il Provveditorato agli studu, e la Cna, andata in scena nel pomeriggio di ieri nella sala delle conferenze delle Terme dei Papi. Un pomeriggio all’insegna dell’integrazione e della amicizia che ha visto i tanti bambini del 3° circolo di dattico dell’Ellera esibirsi con poesie e canti italiani e romeni. A completare l’incontro, il gruppo Folcloristico “Dor Calator” di Roma che si è esibito con danze tradizionali romene. In chiusura la consegna dei riconoscimenti, da parte delle autorità presenti, ai tanti bambini che hanno realizzato i marzolini nell’ambito del progetto interculturale del martisor e alle loro insegnati che li hanno assistiti con tanta abnegazione e entusiasmo.

di MARCO GIULIANELLI

Un pomeriggio all’insegna dell’ amicizia e dell’integrazione. Grande successo di pubblico per la “Festa del Marzolino”, manifestazione organizzata dall’associazione di volontariato “Viterbo con Amore” in collaborazione con l’Unicef, il Provveditorato agli studi, il terzo circolo didattico dell’Ellera, il Cesv e Spes e la Cna, che si è svolta ieri nella sala conferenze delle Terme dei Papi, con l’intento di promuovere l’integrazione e festeggiare l’arrivo della primavera.
Da sempre in Romania il 1° marzo è considerato il primo giorno della primavera e, nella settimana che va dal primo all’otto marzo, è tradizione regalare alle donne i “marzolini”, piccoli ciondoli realizzati con vari materiali legati a fiocco da un cordoncino, intrecciato con un filo bianco e uno rosso, di canapa, lana o cotone, a rappresentare appunto l’inverno che lascia il posto alla primavera.
Numeroso il pubblico che ha potuto ammirare le tante esibizioni dei bambini del terzo circolo didattico dell’Ellera, che si sono impegnati a recitare e cantare poesie e canzoni a tema. Il pomeriggio si è aperto con l’esibizione dei clown del gruppo “Amici di Galliana”, che hanno messo in scena alcuni sketch che hanno fatto divertite grandi e piccoli. Si è proseguito poi con le esibizioni dei bambini: che in apertura hanno suonato con flauto e violino “L’inno alla gioia” di Beethoven, diventato ormai inno ufficiale della Comunità europea e per questo inserito nel programma. Si è poi proseguito con la recita delle poesie, in entrambe le lingue, e chiuso con l’esibizione del coro. E’ stata poi la volta del gruppo folcloristico “Dor Calator”, diretto da Gabriel Pârjolea e appartenente all’associazione di promozione sociale e culturale Ascir Spirit Romanesc di Roma, che si è esibito con danze e canzoni prettamente romene. In chiusura, è stata la volta della consegna dei tanti riconoscimenti andati a tutti i bambini presenti, premiati dal presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, dal consigliere regionale Giuseppe Parroncini, dal segretario dell Cna di Viterbo Adalberto Meschini e dalla presidente dell’Unicef Teresa Perfetto. Riconoscimenti inoltre sono andati alle maestre della scuola dell’Ellera che con tanta abnegazione hanno aiutato i bambini a realizzare i tanti marzolini che sono stati esposti nella sala per l’intero pomeriggio.
Fonte: Il Messaggero.